Diego Perris, intervista esclusiva a Newsly: “Sognando l’America diventerà un CD”

Diego Perris, artista illustre e poliedrico, che nella vita non si è fermato ad una sola passione, si è raccontato a Newsly.it con il cuore in mano, non tralasciando nulla sua sua vita man mano che le domande scorrevano.

Autore, direttore d’orchestra, arrangiatore, pianista, cantante, insegnante di pianoforte e canto, oggi Diego vanta tante capacità artistiche di cui andare fiero, che lo vedono attivo nel mondo dello spettacolo e della musica.

Leggiamo le parole del maestro:

  • Diego Perris, sei un artista a tutto tondo, la musica fa parte della tua vita, quando hai iniziato a studiare musica?

Provengo da una famiglia di musicisti… mia madre suonava il pianoforte e ha trasmesso a tutti noi figli questa grande passione… e noi con impegno e professionalità abbiamo fatto di ciò un lavoro rispettato e soprattutto amato. Ho iniziato da piccolissimo a tre anni ma le prime vere lezioni le ho fatte a sette anni privatamente. Per poi essere ammesso a nove anni in conservatorio.

  • Ti sei diplomato al Conservatorio di Napoli “San Pietro a majella”, un pezzo di storia della musica, che esperienza è stata?

 Il conservatorio è la base fondamentale per ogni musicista ma da solo non basta. Ai miei tempi, per esempio non  si studiava il jazz e quindi bisognava prendere lezioni esterne… oggi invece è più completo… La mia personale esperienza è stata ottima…ho conosciuto persone buone ma devo anche dire… che c’erano persone non tanto adatte, questo poco importa… la cosa necessaria è studiare e farlo bene con passione e determinazione.

Ma bisogna essere sempre pronti e non smettere mai di essere preparati e allenati, perché poi quando finiscono gli studi c’è il mondo fuori che ti aspetta. Quindi, di ogni esperienza bella o brutta bisogna farne tesoro e conservarla nel bagaglio e portarlo sempre appresso nel lungo viaggio della vita.

  • Hai alle spalle grandi collaborazioni, hai suonato anche all’”anema e core” di Guido Lembo e hai diretto, suonato e arrangiato le musiche dell’orchestra di Eddy Napoli, ma hai fatto anche arrangiamenti e composto musiche per Carlo Buccirosso e altri ancora… Che differenza trovi nel suonare in un locale oppure nel suonare in un teatro, che poi è il luogo dove più ti sei espresso.

Certo il mio curriculum vanta di tante collaborazioni con grandi personaggi… in molti anni di esperienza ho avuto il piacere di lavorare e creare per loro… facendo sempre cose diverse non solo semplice musica… Sviluppare, Realizzare e Concretizzare la vera e completa arte.

La differenza è abissale… nel locale si fa musica per divertimento e lavoro… in teatro si fa arte per amore, passione e soprattutto per far sognare.

  • Tu svari tra vari generi, il pop, il rock, lo swing, la classica napoletana. Quale genere tu preferisci se c’è una tua preferenza.

La musica è sempre bella in ogni modo la si fa… ma l’importante è che sia fatta bene per essere apprezzata e ricordata… Io in particolar modo preferisco la classica Napoletana. Quella che non morirà mai.

  • Sei reduce del concerto fatto il 9 dicembre per la presentazione alla stampa e agli addetti ai lavori “sognando l’America” al teatro Bolivar di Napoli. Raccontami come è andata e del perché del tuo omaggio allo swing che racconta una epoca fantastica dal punto di vista musicale.

Pensavo che andasse bene … ed invece è andata alla grande! Il pubblico ha apprezzato molto il mio duro lavoro ma tutto è stato realizzato anche grazie alla mia favolosa band composta da: alla tromba Gianfranco Campagnoli, al sax Tommaso Saviano, al basso Enrico Camasso, alla batteria Luca Mignano, e le coriste Aurora Sibilio e Anna Sarnataro e con la partecipazione di Guido della Gatta alla chitarra.

E Alla regia di Maria Guerrera. Ma devo ringraziare anche il teatro Bolivar e la famiglia De Luca e i loro tecnici, il Trucco di Mery di Maro e riprese video di Luca Bottaro  e soprattutto grazie al pubblico! La cosa che più ti gratifica in questo lavoro è avere gli applausi da persone sconosciute e non dagli amici o familiari.

Abbiamo iniziato assieme questo sogno Americano facendo un salto nel passato ricordando e ascoltando la splendida musica di un tempo.

Il mio …Non era un semplice concerto… ma un racconto di sogni e di esperienze dei grandi Artisti Napoletani e Italo Americani… una voce narrava la vita dell’artista ed io con i miei nuovi arrangiamenti ho cantato e sbalordito il pubblico che ha partecipato con piacere cantando e divertendosi… Poi alla fine di questo viaggio … ho iniziato a raccontare il mio di sogno… ed ho presentato tre miei inediti, uno in particolare dedicato a mia madre… che ormai non c’è più… ed è stata proprio lei che oltre a darmi la vita mi ha trasmesso l’amore e la passione per quest’arte. E lì il pubblico si è emozionato tantissimo ed è scattata la standing ovation!

  • “Sognando l’America” diventerà un cd ?

Certamente… e avrà 1 etichetta discografica Svizzera. La “M.C. Music Records Suisse” di Marco Camasso. Ed edizione “Sound Box”. I brani saranno 8 editi scelti dallo spettacolo e i miei due inediti, dal titolo “L’amore è così splendido” e “Sex no Sex”

  •  Il tuo futuro naturalmente è fatto di musica, cosa stai organizzando ora e dove il pubblico può venire ad applaudirti?

E’ già il mio mondo è fatto di sola musica… Ma, per il futuro ora vorrei dedicarmi a questo spettacolo che ho creato già tanti anni fa… e per motivi personali ho dovuto sempre rimandare. Dopo tanto io e mia moglie decidemmo di riprenderlo e iniziare a farlo conoscere. Ed è stato proprio lì che sono intervenute queste splendide persone che s’innamorarono del mio progetto è sto parlando di Gennaro e Nicola Angellotti e Paolo Pironti, responsabili dell’agenzia “Son Music Live”, che è una società di eventi che si occupa di organizzare spettacoli musicali, ma il suo obiettivo principale è quello di promuovere interessanti progetti ed è per questo che hanno voluto prendersi cura del mio…e dicono sempre che: “In qualità di società produttrice è quello di presentare il progetto al grande pubblico anche essendo consapevoli delle tante difficoltà che si possono incontrare durante questo viaggio in questi tempi duri…Ma le sfide li affascinano e quindi sono ben lieti di sostenermi visto che la loro idea è sempre stata quella di far emergere la vera musica e professionalità…trasmettendo Emozioni!”

Di certo di sentirà molto parlare di Diego Perris, per tutte le info basterà collegarsi al suo sito personale, ma anche al sit web della produzione. www.diegoperris.com e www.sonmusiclive.com.