La battaglia di Hacksaw Ridge | Trama e Recensione

La battaglia di Hacksaw Ridge | Trama e Recensione

Presentato fuori concorso all’ultimo Festival di VeneziaLa battaglia di Hacksaw Ridge segna il ritorno alla regia (e alla nomination all’Oscar) per Mel Gibson, ancora una volta impegnato in una storia intrisa di patriottismo di cui vi presentiamo la trama e la recensione, sebbene il suo nuovo film non abbia quella forza viscerale o quell’epica cavalleresca che aveva contraddistinto nel lontano 1995 il suo grandioso Braveheart- Cuore impavido.

Tuttavia, La battaglia di Hacksaw Ridge è un film meritevole per l’interessante lezione dei valori umani e del loro ruolo all’interno della Storia. La storia è quella del giovane idealista Desmond Doss (Andrew Garfield), un giovane campagnolo esile e gracile, contrario all’uso delle armi, ma intelligente e dotato di grande coraggio e spirito patriottico. Senza mai toccare un arma, diventerà un eroe americano salvando la vita a 75 soldati americani.

La storia di Doss è straordinaria per quello che ci insegna: sono i piccoli uomini ad aver fatto la Storia. Deriso dai suoi commilitoni per il fisico o per la sua filosofia quasi gandhiana di non-violenza, Doss semplicemente agisce, agisce con umiltà obbedendo alla coscienza piuttosto che alla patria, guadagnandosi infine il rispetto e l’ammirazione che gli sono stati negati. Pur essendo un film tutto sommato già visto, Gibson si diverte a colorarlo di alcuni (pochi, in verità) riferimenti interessanti, soprattutto Spielberg (Salvate il Soldato Ryan Schindler’s List) e Kubrick.

Anzi, quest’ultimo lo omaggia apertamente con una scena identica al celebre addestramento del Sergente Maggiore Hartman di Full Metal Jacket. L’unica vera pecca del film è forse l’eccessivo interesse riservato alla figura di Doss spesso a danno del war movie, inscenando scene di guerra piuttosto confuse e scoordinate.

La battaglia di Hacksaw Ridge | Trama e Recensione ultima modifica: 2017-02-03T06:54:57+00:00 da Claudio Rugiero