“Salvator mundi” al Museo Diocesano di Napoli: Programma e Opere Esposte

Leonardo da Vinci a Napoli: in mostra i “Salvator mundi” al museo Diocesano con altre opere della bottega vinciana.

Giunge a Napoli al museo Diocesano con l’inaugurazione l’11 gennaio e l’apertura al pubblico il 12 gennaio l’opera di Leonardo “Salvator mundi” che era della collezione del Marchese De Ganay. E’ una opera per lungo tempo considerata autografa fin quando c’è stato il ritrovamento di una nuova versione del “Salvator mundi” negli Stati Uniti che ha rilanciato il dibattito su quale fosse la prima versione e quale la seconda. La verità sarà difficile da trovare. Leonardo dipinse il quadro nel 1506 su commissione di Luigi 12° di Francia e lo finì 7 anni dopo perché la pittura non era proprio in cima ai suoi pensieri.

Gli studiosi sembrano convinti che la versione del marchese De Ganay sia la prima versione del quadro. Queste discussioni sull’opera non scalfiscono l’interesse verso questa mostra, anzi ne aumentano l’interesse, mostra che resterà aperta fino al 31 marzo e si articolerà intorno al “Salvator mundi” con l’esposizione intorno di altre opere di contorno come il “Salvator mundi” proveniente dal Convento di San Domenico Maggiore e attribuito al messinese Girolamo Alibrandi, con altre opere anche di Marco D’Oggiono, uno dei maggiori esponenti della cerchia milanese di Leonardo insieme con Francesco Melzi, Bernardino Luini, Cesare da Sesto.

Altre opere esposte saranno di GianGiacomo Caprotti detto il Salaì, ovvero il saladino, il diavolo, il quale accompagnò Leonardo nei suoi spostamenti tra l’Italia e la Francia e spesso gli fece da modello.

Di Salaì sarà in mostra il “Cristo fanciullo” ed inoltre arricchiranno la mostra anche i “codici Corazza” del 1640, provenienti dalla Biblioteca nazionale di Napoli, il codice Fridericiano, custodito presso la biblioteca di area umanistica dell’Università Federico secondo.

Napoli si presenta con questa mostra al dibattito vinciano sul “Salvator mundi” e come si potrà vedere gli studi su Leonardo non chiariranno alcunché su quale delle due versioni sia stata fatta per prima dal genio di Vinci.

Questa mostra ha lo scopo di aggiornare il dibattito e il processo di studi su una delle opere più discusse di Leonardo , “il Cristo benedicente” ovvero il “Salvator mundi”.