Abusi sui minori, un Motu Proprio di Papa Francesco sulla protezione di minori e vulnerabili

Un “Motu Proprio” di Papa Francesco sulla protezione dei minori e delle persone vulnerabili.

Papa-francisco
Papa Francesco

Un altro grande passo avanti è stato compiuto da Papa Francesco in merito alla piaga degli abusi sui minori. Proprio oggi infatti, il direttore ad interim della sala stampa, Alessandro Gisotti, ha fatto sapere che Papa Francesco ha redatto una lettera apostolica in forma di “Motu Proprio”, sulla protezione dei minori e delle persone vulnerabili. Si tratta dunque di tutta una serie di norme penali anti-abusi sessuali applicate proprio allo Stato della Città del Vaticano, quindi a tutta la curia romana, compresi i nunzi apostolici.

L’annuncio di Gisotti

A rendere nota la notizia di questi tre nuovi importanti documenti è stato il direttore della sala stampa ad interim, Alessandro Gisotti. Oltre al Motu Proprio, Papa Francesco ha promulgato anche una legge importante per la salvaguardia dei minori, composta da ben 12 articoli, firmata lo scorso 26 marzo e che entrerà in vigore il prossimo 1° giugno. “Significativamente, – afferma Gisotti – tutti e tre i documenti – la legge sulla protezione dei minori nello Stato della Città del Vaticano, il Motu proprio che ne estende le norme alla Curia Romana e le linee guida per il Vicariato della Città del Vaticano – sono firmati dal Santo Padre. Questo insieme di atti rafforza la protezione dei minori attraverso il potenziamento dell’assetto normativo”.

Un Motu Proprio

“La tutela dei minori e delle persone vulnerabili – si legge nelle prime battute della lettera – fa parte integrante del messaggio evangelico che la Chiesa e tutti i suoi membri sono chiamati a diffondere nel mondo”. Ma, il Papa vuole affidare un compito: “Abbiamo tutti, pertanto, il dovere di accogliere con generosità i minori e le persone vulnerabili e di creare per loro un ambiente sicuro, avendo riguardo in modo prioritario ai loro interessi. Ciò richiede una conversione continua e profonda, in cui la santità personale e l’impegno morale possano concorrere a promuovere la credibilità dell’annuncio evangelico e a rinnovare la missione educativa della Chiesa”.

Pubblicato da Giovanni Azzara

Studente in Teologia, appassionato di tutto ciò che riguarda la storia, in particolare quella della Chiesa e anche di giornalismo. Sognatore e visionario, speaker radiofonico e amante dell'arte in generale.
Il mio sogno ? Diventare vaticanista!
Twitter: @Azzarag91