Agro Nolano, Appello di Don Manganiello: “Anche qui si muore”

Emergenza Rifiuti Catania, Centro per i diritti del cittadino:

Non si muore solo nella Terra dei fuochi. Anche l’Agro nolano è stato depauperato e violentato“, è questo il fortissimo monito lanciato da Don Aniello Manganiello, noto sacerdote di Scampia originario di Faibano di Camposano.

Il prete, da sempre legato alle sue origini nolane, ha accesso i riflettori sul famigerato “triangolo della morte” composto dai comuni di Nola-Acerra-Marigliano, da anni teatro di morti causate dall’aumento costante di tumori. “Nell’agro sono presenti decine di discariche a cielo aperto inondate di rifiuti” – spiega il parroco, che da tempo cerca di sensibilizzare gli abitanti sulla gravità del problema.

Non manca un riferimento diretto ai clan della camorra che hanno inquinato le falde acquifere e contaminato il territorio stesso: “Nel 1990 il clan dei casalesi diede il via allo sversamento di rifiuti nell’agro nolano. Da allora la zona si è ammalata sempre di più, anche a causa degli agricoltori locali che hanno irrigato i loro stessi con le acque avvelenate”.

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Meridionale, classe 1992. Disilluso studente di Scienze dell'amministrazione e dell'organizzazione. Nel troppo (poco) tempo libero, collaboratore di Newsly.it e vice-presidente di un comitato civico. Appassionato di politica, criminalità organizzata e sport, coltiva la speranza di diventare un cronista politico. In alternativa ha già pronto il biglietto per aprirsi un bar a Tenerife.