Attualità

Alan Friedman coinvolto nel Russiagate

Secondo quanto riferisce Il Guardian sarebbe coinvolto anche Alan Friedman, ex giornalista del Financial Times e del Wall Street Journal, in una serie di campagne mediatiche volte a influenzare l’andamento delle elezioni nei diversi Paesi.

In particolare Friedman avrebbe lavorato con il lobbista Paul Manafort, ex capo della campagna di Trump, in quell’operazione che è stata poi ribattezzata Russiagate, e in una serie di azioni volte a favorire l’allora uscente presidente dell’Ucraina Viktor Ianukocich contro la sua rivale Iulia Timoshenko. La “black op” (operazione segreta) prevedeva una serie di strategie tra cui la modifica delle pagine di Wikipedia con informazioni fasulle sulla Timoshenko, la fondazione di un think tank a Vienna per diffondere notizie a favore di Ianukovich e l’utilizzo dei social per la pubblicazione di video e di articoli sul web e sul Wall Street Journal. Un’operazione che avrebbe fruttato a Manafort decine di milioni di dollari e a Friedman ben 130 mila dollari ogni tre mesi. L’accusa è arrivata da Robert Muller, l’avvocato che ha indagato sui rapporti tra il presidente Trump e la Russia, secondo il quale Manafort avrebbe assunto ex politici in pensione pagando loro una cifra di 2 milioni di euro per diffamare la reputazione di Yanukovich.

Friedmann è stato contattato dal Guardian e ha poi dichiarato all’Ansa: ”Non ho mai svolto l’attività di lobbista per l’Ucraina. La mia ex-società a Londra, la FBC Media, ha lavorato per l’Ucraina, occupandosi di pubbliche relazioni. Il nostro lavoro consisteva in gran parte nel diffondere comunicati contenenti notizie vere, e agire quindi come Pr adviser. Il messaggio più importante consisteva nel mettere in rilievo l’importanza di un avvicinamento dell’Ucraina all’Unione Europea, in particolare attraverso un accordo di libero commercio”. Sempre secondo il Guardian al progetto avrebbero collaborato anche Rick Gates, vice di Manafort, e Konstantin Kilminik che tra l’altro avrebbe lavorato coi servizi segreti del governo di Mosca.

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