Cinema

“Una” alla Festa del Cinema di Roma: recensione del film di Benedict Andrews

Recensione del film “Una” in concorso per la selezione ufficiale della Festa del Cinema.

Basato sull’opera teatrale “Blackbird” di David Harrower, il film racconta la storia di Una Spencer, giovane ragazza che un giorno si presenta a sorpresa sul posto di lavoro di Pete. La ragazza chiede di poter parlare con lui, e poco a poco viene a galla una violenta verità. A soli 13 anni, Pete ha abusato di Una. Dopo essere stato processato e aver scontato una pena in carcere di quattro anni, Pete si è rifatto una vita, e il ritorno di Una mette in pericolo tutto il suo nuovo equilibrio.

Da parte di Una c’è una sofferenza durata una vita. Domande che non hanno mai avuto risposta per una tredicenne che aveva preso una cotta e che poi si era sentita usata, tradita, abbandonata. Il racconto si snocciola pian piano per mezzo di veloci flashback, e in questo modo viene fuori tutto l’atroce dramma delle loro vite. Il film di Benedict Andrews tratta un tema scabroso, disturbante, ma lo fa con sapienza, sollevando sin da subito il pubblico da un giudizio morale scontato.

La storia riesce a farci percepire l’altro lato della medaglia, o almeno ci prova, riportando alla mente istantaneamente la “Lolita” di Nabokov. Senza tradire mai la sua impostazione teatrale, il film è un ottima prova registica. Molto bravi anche gli attori protagonisti Rooney Mara e Ben Mendelsohn che hanno dato prova di una recitazione di rara intensità. Un finale un po’ sbiadito, che non regge il confronto con il resto della trama, ma il film è altamente consigliato!

Leggi anche—>Festa del Cinema di Roma 2016: programma completo del 20 ottobre

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