Arte e Cultura

L’Amore proibito di Auschwitz: La storia di Franz e Helena

Una storia d'amore proibito tra un ufficiale delle SS ed una giovane ebrea deportata

Una storia d’amore proibito tra un ufficiale delle SS ed una giovane ebrea deportata nel campo della morte, Auschwitz

Siamo nel 1942. Tre anni prima aveva avuto inizio la Seconda Guerra Mondiale. L’arroganza e la voglia di potere portò Hitler a sfidare la Corona britannica. La risposta fu chiara da parte degli inglesi o la Polonia o la guerra. Il Fuhrer optò per la seconda cominciando un sanguinario e spietato piano di sterminio di ebrei, oppositori politici, zingari, omosessuali, disabili e tutti coloro che venivano etichettati “diversi”.

L’anno cruciale fu il 1942, quando i Nazisti decisero di ampliare il Campo di Sterminio di Auschwitz destinato ad accogliere i deportati. Treni merce partirono da tutta Europa, colmi di ebrei prelevati dai ghetti in cui erano stati rinchiusi. Da uno di questi treni un giorno scese una giovane slovacca, Helena Citronova, con gran parte della sua famiglia. Durante il viaggio morirono tutti, bambini, adulti e anziani, tranne lei.

L’arrivo ad Auschwitz

Helena era nata il 26 agosto 1922 e al suo arrivo ad Auschwitz aveva appena 20 anni. Quando arrivò al campo le vennero tolti tutti gli oggetti personali ed inviata insieme alle altre prigioniere nella sua baracca. Avrebbe dovuto lavorare nell’edificio chiamato “Canada”, un centro di smistamento dei beni tolti agli internati, destinati ad essere spediti in Germania per alimentare il massacro. Le autorità del campo aveva inserito la giovane nella lista di coloro che sarebbero stati mandati il giorno dopo nei forni crematori.

L’incontro con Franz

Quel pomeriggio del 21 marzo, si festeggiava il compleanno di Franz Wunsch, supervisore delle guardie SS lì al Campo di Sterminio di Auschwitz. Per l’occasione, i nazisti costrinsero Helena a cantare. La sua voce melodiosa ed il suo dolce aspetto fisico fecero innamorare Franz. Sebbene l’amore tra un nazista ed un’ebrea fosse assolutamente proibito, Franz cominciò a corteggiare la bella Helena.

Wunsch, secondo alcuni testimoni, provava un vero e proprio odio nei confronti degli ebrei; almeno una volta alla settimana partecipava alle selezioni dei deportati presso la rampa ferroviaria, picchiando brutalmente uomini e donne. Ma l’incontro con Helena aveva suscitato qualcosa nel suo cuore. Ogni mattina mandava biscottini e dichiarazioni d’amore alla donna sconvolta e, ovviamente, restia ad una possibile relazione. Qualche anno più tardi, la ragazza dirà: «Quando entrò nelle baracche dove stavo lavorando, mi gettò quella nota: “Sono innamorato di te”. Ho pensato che avrei preferito morire, piuttosto che frequentare un uomo delle SS. Per un lungo periodo c’è stato solo odio. Non riuscivo nemmeno a guardarlo in faccia».

L’amore di Franz salvò lei e la sorella da morte certa

Franz continuò a corteggiarla. Una mattina ad Helena giunse la notizia che ad Auschwitz stava arrivando anche la sorella Rozinka con i suoi due figli. Erano gli unici parenti che le erano rimasti e così decise di fare valere l’ascendente che aveva su Wunsch per salvare loro la vita. L’ufficiale disse che purtroppo per i bambini non poteva fare niente, ma che forse poteva ancora aiutare la madre.

Così si fece dire il nome corse attraverso tutto il campo di concentramento, entrò nell’edificio in cui si trovavano le camere a gas e riuscì a portare fuori Rozinka prima che si chiudessero le porte del forno dicendo che la donna avrebbe lavorato per lui. Quella fu l’ennesima prova d’amore della Guardia SS per la bella Helena che finì per ricambiare l’amore. La loro storia d’amore proibito durò 3 anni, mentre tutt’intorno migliaia di cadaveri venivano cremati nei forni.

L’amore per lei lo cambiò

Helena e la sorella riuscirono a sopravvivere, grazie all’aiuto offerto da Wunsh. Qualche anno più tardi raccontò:  «L’amore che provavo per lei mutò il mio comportamento violento. Grazie a lei diventai un’altra persona. Una persona migliore. Una persona in grado di provare dei sentimenti». Il 27 Gennaio 1945 l’Armata Rossa raggiunse il Campo. Franz riuscì a fuggire. Helena insieme alla sorella vennero liberate e tornarono in Slovacchia dove venne aggredita dai soldati dell’Armata Rossa che tentarono di stuprarla.

Non si incontreranno più per anni. Almeno fino al 25 agosto 1971, ben 16 anni dopo. Infatti, Wunsh venne arrestato e processato fra il 25 Aprile e il 27 Giugno del 1972. A testimoniare venne chiamata Helena che depose a suo favore. Nonostante ciò, Franz venne condannato per diversi omicidi commessi al campo, ma venne assolto per sopraggiunta prescrizione.

Non si rividero mai più

Quella fu l’ultima volta che Franz ed Helena si videro. Helena andò a vivere in Israele, dove morì a 83 anni, nel 2005, mentre Franz morì il 23 Febbraio 2009, a 87 anni, in Germania. La loro storia d’amore è narrata nel libro “Auschwitz. I nazisti e la soluzione finale”, di Laurence Rees, e nell’omonimo documentario della BBC.

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