Annarita Sidoti, Morta per Tumore Campionessa Atletica

Annarita Sidoti, Morta per Tumore Campionessa Atletica

Lutto nel mondo dello sport italiano: è morta per un tumore la campionessa d’atletica Annarita Sidoti. Ci piace ricordarla così, sorridente e felice, tagliare il traguardo della 10 km di marcia ai mondiali di atletica leggera di Atene 1997. Ci ha lasciati infatti oggi, 21 maggio 2015, Annarita Sidoti, 44enne campionessa mondiale ed europea di marcia e portarla via è stato un male incurabile al cervello, una lotta che l’atleta azzurra combatteva da anni con lo stesso ardore e la stessa ostinatezza che le hanno permesso di conquistare tanti trofei in una disciplina fatta di sudore e fatica. Corpo minuto, alta 1 metro e 50 centimetri, è riuscita a farsi valere proprio grazie allo spirito combattivo che la contraddistingueva, può essere definita una dolce leonessa perchè abbinava una grande voglia e fame agonistica a dei modi gentili ed educati, mai sopra le righe, un personaggio raro nel mondo dello sport.

Annarita Sidoti era nata nel piccolo comune di Gioiosa Marea in provincia di Messina il 25 luglio del 1969Unico rammarico in carriera, il non aver mai centrato un risultato importante alle Olimpiadi, alle quali ha partecipato per ben tre volte. Questa piccola delusione è nulla dinanzi alla sua scomparsa così prematura. Porta con se un vuoto enorme sia per la famiglia (era madre di 3 bambini), che per tutti coloro che, in qualche modo, hanno avuto la fortuna di conoscerla. Era infatti sempre in prima linea per dare una mano alle giovani atlete, ospitandole anche a casa, e si è  impegnata pubblicamente svolgendo l’attività di assessore allo sport nel proprio comune.

Nata l'11 dicembre 1990 a Catania e laureata in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi della città etnea. Ho iniziato a scrivere un po' per gioco nel 2012. La mia materia prima è il calcio, occhio però... più che i tacchetti preferisco indossare il tacco 12! Adoro la musica e mi diletto ad armeggiare tra i fornelli. Il mio piatto forte? Chiedetelo ai "miei" assaggiatori...