Annullato il Concorso Giudice di Pace e Vice Procuratore Onorario?

Il sito del Csm irraggiungibile: riapertura dei termini per il concorso GDP e VPO

giudice di pace

Continuiamo a seguire la vicenda del concorso per la nomina a Giudice di Pace e Vice Procuratore Onorario. Come preannunciato qui a causa di problemi tecnici la pubblicazione delle graduatorie previste tra il 19 e il 23 marzo 2018 sembrava esser stata rinviata.

Circa 43.000 sembrerebbe essere il numero di domande pervenute al ministero per la partecipazione al concorso al cui superamento segue un periodo di tirocinio della durata di 6 mesi a titolo completamente gratuito e un lavoro come Giudice Onorario o Vice Procuratore Onorario per il quale è prevista una mera indennità di circa 700 euro netti al mese.

Il numero così alto delle domande è dovuto certamente alle modalità previste dal bando che permetteva di cumulare punteggi preferenziali se in possesso del titolo di Avvocato, Notaio o Professore da più di 2 anni. Professioni non più remunerate come un tempo, tanto che molti professionisti del settore sembra abbiano deciso di buttarsi nel mondo della magistratura onoraria anche solo per riuscire ad arrotondare il proprio stipendio a discapito dei giovani laureati in legge che, magari avendo anche superato l’esame di stato di Avvocato, non sono ancora iscritti all’ordine e non possono usufruire del titolo con impossibilità di farlo valere nei concorsi pubblici. Ricordiamo infatti che per l’iscrizione all’ordine è previsto un contributo cui fa seguito il ben più oneroso importo annuale da versare alla Cassa Forense che molti giovani non possono permettersi. Tale importo è infatti previsto anche per chi, avviandosi alla professione di Avvocato non riesce ad avere clienti e quindi consegue reddito zero o a chi vorrebbe  utilizzare il titolo ad esempio solamente per la partecipazione a concorsi o per pubblicazioni ma senza svolgere la professione forense.

In data 21 marzo sul sito del Csm è stato pubblicato il seguente avviso che vogliamo riportare integralmente dal momento che moltissimi sono coloro che si sono trovati nell’impossibilità di leggerlo causa il costante malfunzionamento del sito: “per problemi tecnici è sospesa la pubblicazione delle graduatorie relative alle procedure di ammissione al tirocinio ai fini del conseguimento della nomina a giudice onorario di pace e a vice procuratore onorario. In data 21 marzo 2018 è stata disposta la riapertura dei termini per la presentazione delle domande a decorrere dalla pubblicazione del relativo avviso nella Gazzetta Ufficiale, 4^ serie speciale , concorsi ed esami. A partire da venerdì 23 marzo 2018 verranno fornite ulteriori informazioni“.

Già oggi però, dopo ore di impossibilità di accedere al sito, l’avviso  appariva leggermente diverso:

aggiornamento al 21 marzo 2018: In data 21 marzo 2018 è stata disposta la riapertura dei termini per la presentazione delle domande a decorrere dalla pubblicazione del relativo avviso nella Gazzetta Ufficiale, 4^ Serie speciale “Concorsi ed esami”.Si segnala che le domande già inviate restano valide.La pubblicazione delle graduatorie provvisorie è sospesa“.

Sembra, dunque, che per problemi tecnici non meglio specificati il concorso non sia stato del tutto annullato come poteva desumersi dal primo avviso ma che i termini dello stesso siano stati riaperti. Le domande inviate quindi resteranno valide ma ad esse potranno aggiungersi quelle di tutti coloro che non erano riusciti nell’invio oltre a quelle di tutti coloro che non avevano ancora partecipato al concorso.  I 43.000 candidati (dato di cui non si ha certezza) dovranno ripresentare la propria domanda di ammissione e quindi partecipare nuovamente al bando? come essere sicuri che la propria domanda è andata a buon fine?

La gravità della situazione è palese sotto molti punti di vista, non solo per i disagi creati a migliaia di candidati che non sono a conoscenza di queste informazioni (vista la problematica ad accedere al sito del Csm e il silenzio dei media sulla questione) ma anche per la palese disorganizzazione di coloro che si sono occupati di ricevere le domande di ammissione contenenti i dati sensibili dei candidati e che sembrerebbe siano andate perse o non siano state salvate dal sistema programmato per il salvataggio delle domande.

Sembra infatti dalle numerose testimonianze che il sito sia andato in crash più e più volte in quanto non pronto a supportare la ricezione di un numero così elevato di dati. Molte le lamentele arrivate direttamente all’ufficio preposto per la risoluzione di eventuali problemi nel compilare la propria domanda di ammissione. Si sta parlando però di un sito istituzionale per il quale ci si aspetterebbe la predisposizione di un modello di organizzazione e controllo atto a prevenire situazioni simili a quella verificatasi.

Molti sono coloro che invece parlano di complotto, sostenendo la non esistenza di problemi tecnici ma affermando che questa sia una scelta ponderata dovuta al particolare momento storico – politico che il nostro paese sta affrontando.

Certamente una problematica che non aiuta a migliorare il generale malcontento della magistratura onoraria la quale si è vista protagonista di numerose manifestazioni di protesa e che si prepara ad un nuovo sciopero questa volta per la durata di un intero mese a partire dal 9 aprile.

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