Cinema

“Antiporno” di Sion Sono al Torino Film Festival 2016: Recensione

Sion Sono è ormai presenza fissa al Torino Film Festival, anche se sempre fuori concorso. Tre anni fa riscuoteva successo con il tarantiniano Tokyo Tribe. L’anno scorso portava ben tre film: Tag, lo yakuza Shinjuku Swan e soprattutto l’acclamato Love & Peace. Che dire… i suo film- complessi e spesso assurdi- al pubblico del Torino Film Festival piacciono.

Antiporno è il film più fashion tra quelli visti finora, oltre che il primo applauso sentito in sala. Ha una durata di soli 76 minuti, ma sono 76 minuti molto intensi. La trama, come sempre nei film del regista, è alquanto complessa: Kyoko è una giovane e ricca donna giapponese ossessionata dal sesso che sottopone la sua cameriera Noriko a sevizie sessuali. Ma è solo la trama di un film, un mediocre roman porno che due attrici stanno girando e a telecamere spente il rapporto tra le due viene rovesciato: da una parte, Kyoko, attricetta da tre soldi e timida ragazza senza personalità, dall’altra l’irruente veterana Noriko, attrice dal carattere intrattabile. La troupe riprende a girare e Kyoko compie un viaggio dentro sé stessa. Realtà e finzione, passato e presente si mescolano e, a poco a poco, emergerà la vera e complessa identità sessuale di Kyoko.

Sion Sono voleva girare un roman porno nikkatsu ma non ci è riuscito e ha dato vita ad un intricato meccanismo narrativo, traendone un bell’esperimento cinematografico

Antiporno racconta di un complesso edipico irrisolto che sfocia in una serie di conseguenze catastrofiche. Ma il regista ce lo racconta a colpi di scena, quasi al contrario, partendo dalle conseguenze e risalendo poi all’origine della malattia. C’è un po’ di tutto nel nuovo film di Sion Sono: c’è del fellinesque, c’è la collisione dei mondi reali e immaginari di Lynch, ma il film che forse più gli assomiglia è Nymphomaniac di Lars von Trier, se non altro per il tema trattato.

 

L’estetica dell’eccesso tipica del regista non manca: infatti anche stilisticamente il film è molto vario e osa parecchio prendendo addirittura spunto da quanto più “basso” ci sia, ma sono scelte funzionali all’idea di regia del film.

https://www.newsly.it/ornitologo-al-torino-film-festival-2016-recensione

Tag

Claudio Rugiero

Laureato in DAMS all'Università degli Studi di Torino e diplomato in Filmmaking presso la Scuola Holden, ha frequentato diversi workshop di sceneggiatura e critica cinematografica, formando la sua esperienza anche presso alcuni Festival cinematografici (Torino, Bobbio e Venezia). Già redattore presso "Darkside Cinema" e "L'Atalante", è autore di racconti, soggetti e sceneggiature, nonché regista di un cortometraggio, "Interno familiare". Nel 2016, un suo soggetto per lungometraggio è stato tra i finalisti al Pitch in The Day- Concorso Opere prime.
Back to top button
Close
Close