G7 Firenze: Ricostruzione dell’Arco di Palmira

La fedele ricostruzione del monumento distrutto dall'Isis a Palmira

G7 Firenze: Ricostruzione dell'Arco di Palmira

Il G7 dei ministri della cultura è ormai alle porte, e Firenze si sta preparando ad accogliere l’evento del 30 e 31 marzo con un progetto importante. Da lunedì 27 marzo e fino al 27 aprile prossimo, infatti, a piazza della Signoria verrà esposta la fedele ricostruzione del grandioso arco di Palmira, distrutto dalla follia integralista dell’Isis nell’ottobre 2015.

L’installazione in piazza della Signoria

L’installazione è in stampa 3D ed è frutto del lavoro profuso dallo studio Tor Art di Carrara, che ha riprodotto l’antica struttura in scala 1:3. A spiegare la delicata e complessa sistemazione dell’arco è uno dei realizzatori, Giacomo Massari, che ha sottolineato anche il valore emblematico del monumento. “È un simbolo di solidarietà ed amicizia per un paese come la Siria, che è stato tormentato e ferocemente colpito da una serie di eventi inspiegabili. Per la fase di montaggio, si predisporrà una piastra in ferro di 6×3 metri che servirà a scaricare il peso, mentre le prime due colonne dell’arco verranno infilate in tubi in ferro e cemento di 1,50 metri. Da lì si procederà poi con l’assemblamento delle altre parti“.

L’opera – che è la concretizzazione di un progetto dell’IDA di Oxford –  è alta quasi 5,50 metri ed è stata lavorata interamente nel laboratorio di Carrara, ma non viene esposta ora per la prima volta. Nell’aprile 2016 fu appunto svelata a Londra nel bel mezzo di Trafalgar Square, tenacemente voluta dal sindaco Boris Johnson che ne fece un atto di sfida “verso quei barbari che hanno distrutto l’originale“. Successivamente, nel settembre dello stesso anno prese posto fuori dalla City Hall di New York, con tutta la fedele ricchezza di dettagli fino alle più piccole crepe dell’originale. In quella occasione, fu il Vice sindaco della città Alicia Glen a presiedere all’inaugurazione, insieme con il direttore dell’oxfordiano Institute Roger Michel.

La mostra: Rinascere dalle distruzioni

L’Italia è già stata recentemente protagonista di una simile iniziativa culturale, attraverso la mostra Rinascere dalle distruzioni. Ebla, Nimrud, Palmira, inaugurata al Colosseo il 6 ottobre dello scorso anno. Anche allora venne presentata la ricostruzione di monumenti, sciaguratamente investiti dal furore iconoclasta dell’autoproclamato stato islamico. Nello specifico, attraverso un lavoro in scala 1:1, fu ridata vita al Toro alato di Nimrud In Iraq, al Tempio di Bel a Palmira in Siria e anche alla sala dell’archivio di Stato del Palazzo di Ebla, sempre in Siria, ancora esistente ma in grave stato di abbandono.