Attacco Hacker alle Elezioni in Francia: hackerati e-mail a Macron

Ultime ore in Francia prima delle elezioni di domenica 7 maggio. Hackerate le e-mail dello staff di Macron. Fischi e folla anti-Fn a Reims per Marine Le Pen

Attacco hacker nei giorni di vigilia delle elezioni in Francia. Sono stati hackerati e-mail, documenti e contratti: questo è quello che è stato reso noto durante la notte del 6 maggio dallo staff di Emmanuel Macron, leader di sinistra. Secondo le prime informazioni, sembra che ci siano state fughe di dati in maniera “massiccia e coordinata”.

Elezioni in Francia: hackerati 9 Gb di documenti

Rubate diverse password di caselle di posta elettronica di vari responsabili di “En Marche!” nel corso delle ultime settimane. I testi rubati, secondo il comunicato, sono stati sono condivisi sulla rete “insieme a falsi documenti, per seminare il dubbio e disinformazione”. Dal comunicato di “En Marche!” si legge: “Non si tratta in effetti di una semplice operazione di pirateria informatica, ma di un tentativo di destabilizzare le elezioni presidenziali francesi”.

In base a ciò che è stato riportato, sono stati pubblicati circa 9 Gb di dati da un utente anonimo. Tuttavia i documenti diffusi, sottolinea il movimento, “sono tutti legali ed espressione del normale funzionamento di una campagna presidenziale”. Nel frattempo il candidato Emmanuel Macron aumenta il suo distacco dalla seconda candidata Marine Le Pen, l’esponente di estrema destra.

Elezioni in Francia: Le Pen aggredita con fischi e slogan anti-Fn

Tra i sondaggi riportati dall’Elabe per BFM-TV, Emmanuel Macron uscirà vincente alle elezioni di domenica 7 maggio con il 62% dei voti; Marine Le Pen è ferma al 38%. Oltre alla bassa percentuale dei sondaggi, la candidata del partito Front National deve fare i conti con le immani proteste dell’intera Francia. Dopo lo striscione anti-Le Pen appeso sulla Tour Eiffel da Green Peace, altre proteste sono state registrate in Bretagna. Lì la candidata è stata accolta da fischi, lancio di uova e una folla anti-Fb di 300 giovani e al suo ingresso nella cattedrale di Reims, la folla di protesta l’attendeva con grida e fischi. Proprio per questo, Le Pen e il suo alleato Nicolas Dupont-Aignan, hanno deciso di uscire dalla porta secondaria.

L’esponente di sinistra ha poi ribadito con un tweet: “I sostenitori del signor Macron agiscono con violenza ovunque anche alla cattedrale di Reims, un luogo simbolico e sacro. Nessuna dignità”. Da questa sera parte il silenzio elettorale in attesa dei risultati del ballottaggio di domenica 7 maggio.