Back On Board (Shandon): Il Nuovo Album (Esclusiva Newsly.it)

Back On Board (Shandon): Il Nuovo Album (Esclusiva Newsly.it)

Parliamoci chiaro, nessuno nel 2016 si aspettava un ritorno in attività degli Shandon, una tra le band più significative del panorama musicale alternative Made In Italy. Ecco dunque Back on Board, il nuovo album che vi presentiamo in esclusiva per Newsly.it. Dopo ben dodici anni dallo scioglimento e da quel meraviglioso album che fu Sixtynine, la loro musica è tornata per infiammare il vostro stereo e tutti i palchi d’Italia. Voglio essere sincero con l’ascoltatore, se siete qui per ascoltare qualcosa che c’è già stato, siete sulla strada sbagliata e vi consiglio di attraversare lungo quella giusta, quella degli Shandon 2.0.

Un ritorno differente quello della band, nuovo, graffiante, colmo di positività, di groove e che consacra il molteplice universo musicale di Oliviero Olly Riva e delle sue influenze, racchiuse in una sola anima, un solo album, che è proprio Back On Board. Potremmo definirlo il Creed – Nato per combattere della musica più che uno Star Wars episodio VII, il primo prende spunto dal passato ma innova e osa con coraggio, proponendo un prodotto nuovo, il secondo invece è più attaccato al nostalgico che c’è in ognuno di noi. Durante la visione si gusta il sapore del vintage, qualcosa di già visto, a dispetto di una sceneggiatura nuova e con contenuti originali.

Degli Shandon passati c’è poco e niente ed è giusto così, in dodici anni cambiano tantissime cose, sia nella sfera privata, nella vita di tutti i giorni e ovviamente anche all’interno della propria esperienza musicale. Nell’attuale decade sonora in cui tutti gli artisti dell’era 90s ripropongono la stessa identica solfa, cercando di propinarti qualcosa di già sentito fatto solo per aumentare le vendite, l’album Back On Board è una boccata d’aria fresca, un esperimento e contenitore di Ska, Punk-Rock, Pop, Soul, Reggae e rhythm’n’blues, la fusione tra passato, presente e futuro per la band, la coca cola mista alla pepsi, Batman contro Superman, le molteplici anime di un uomo che ha dato e darà ancora per tanti anni alla musica italiana e non. Del ragazzino in Kilt c’è l’attitudine, la coerenza e la matita su gli occhi ma non le emozioni passate, perché i sentimenti, i sogni e le speranze sono quelle di una persona diventata adulta, felice di ciò che la vita gli ha donato e di questo nuovo cammino personale dove non c’è più un grande posto per la rabbia come nei precedenti lavori.

BackOnBoard_cover

Con Tony Alva torna alla mente l’adolescente presente in ognuno di noi, la voglia di essere sotto al palco ai concerti, lo stage diving prepotente, la voglia di pogare all’impazzata, di cantare fino a sgolarsi e di ripetere il titolo della canzone nel ritornello, insieme ad Olly, assuefatti come tanti pappagalli da una dose di adrenalina fortissima.

Skate Ska è l’inno degli Skater vecchia scuola e se chiudono gli occhi, ricordando le loro avventure passate, a pomeriggi interi nel parchetto con gli amici, tra divertimento e litigi, questa traccia sarà la colonna sonora indelebile di quei momenti, vi darà la sensazione di essere già esistita prima ancora che venisse composta.

Heart Attack è la canzone d’amore dell’album, la ballad pop-ska definitiva, quindi se avete l’anello per la vostra promessa di matrimonio impolverato su uno scaffale perché non avete la canzone adatta da dedicare alla vostra morosa è solo perché vi manca l’ascolto di questa traccia! L’attacco di cuore l’avrà la vostra fidanzata (in senso buono) quindi preparate lo stereo o il walkman da metterle nelle orecchie e che la forza sia con voi!

Vuoto è l’esperimento reggae della band in collaborazione con Bunna degli Africa Unite, un messaggio motivazionale forte, puro e sentito quello espresso da Olly, un vaffanculo al passato, ai rimpianti, che vorrebbero inghiottirci ma non ci riescono. La chiave per vivere una vita piena di stimoli è il presente, il qui ed ora.

Landed racchiude la rabbia degli Shandon vecchio stampo, hardcore, incazzati e nostalgici (sorpresa, il pezzo nostalgico c’è).

Wrong Note è un viaggio interiore, una canzone che consolida la nuova onda musicale e pensiero della band, dal ritmo coinvolgente, produce dipendenza (l’avrò riascoltata 100 volte)

The Miracle e One Love richiamano il sound dei The Fire mescolato agli Shandon in un crossover senza esclusione di colpi.

Festa (da non confondere con quella della PFM) è un incontro di Wrestling dove da un lato troviamo Rancid e NOFX (intro e ritornello) mentre dall’altro Bloc Party, Queens Of The Stone Age e Arctic Monkeys (strofa).

Le due cover Locked Out Of Heaven e Proud Mary sono sicuramente interessanti ma da fan degli Shandon avrei desiderato più inediti per questo ritorno in grande stile.

In conclusione, l’album Back On Board sarà a primo ascolto strano, vi disorienterà proprio perché sperimentale e diverso, necessiterà di più ascolti. Ogni canzone ha un’anima propria, quindi il prodotto è da ascoltare traccia per traccia più che immaginarlo come un concept interconnesso. L’idea di non promuovere l’album su piattaforme come Spotify è più che giusta, il piacere di comprare l’album fisico il giorno dell’uscita non ha prezzo.

Consigliato l’acquisto dell’album e la presenza in carne e ossa ai concerti.

8/5

Per saperne di più sulle date del tour 2016 visitate la pagina Facebook degli Shandon che vi terrà continuamente aggiornati.

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