Bleed- Più forte del destino: Recensione del film di Ben Younger

Recensione al film che racconta la storia di Vinny Paz

Bleed-Più forte del destino: Trama, Uscita e Trailer del film

Già avvistato durante l’ultimo giorno di Torino Film Festival, dove, presentato fuori concorso con il titolo originale di Bleed for This, ha avuto una calda accoglienza in sala, Bleed- Più forte del destino è adesso in sala. Il film diretto da Ben Younger (Prime) vede protagonista un intenso Miles Teller, attore-rivelazione scoperto da Damien Chazelle nel suo Whiplash. E con lui divide la scena Aaron Eckhart.

La trama del film

Il film racconta la vera storia del tenace pugile italo-americano Vincenzo Pazienza, rimasto paralizzato in seguito ad un incidente e costretto a vivere con una specie di esoscheletro metallico fissato alle ossa del cranio. Tuttavia, Vinny non si arrende: continua a scendere di nascosto in cantina, dove è stata allestita la sua palestra privata, continuando ad allenarsi da solo in attesa di tornare sul ring. Contro il parere di tutti, Vinny troverà un aiuto solo nel suo allenatore Kevin Rooney.

Il Commento al film

Bleed porta sul grande schermo la storia di un sogno impossibile, realizzato con grande coraggio e con uno sforzo disumano. La semplicità e l’universalità del tema hanno il merito di far breccia facile nel cuore dello spettatore, unita ad una storia che sembra un riepilogo del cinema sulla boxe, andando da Rocky Million Dollar Baby. La regia, pur poco ambiziosa, si dimostra più di una volta coerente: la storia di uno sforzo sanguinario e sudato si può esprimere solo con un protagonista che in questo senso ha già dato e attraverso una resa visiva spesso “sporca”, come sono sporche e consumate le palestre di boxe in cui si formano storie come quella di Vinny Paz. Tuttavia, non c’è solo sangue, non c’è solo l’individuo contro tutti, non c’è solo lo scoraggiamento, il film conosce anche qualche momento gioioso che ha il compito di smorzare un po’ la tensione quando risulta eccessiva.

Laureato in DAMS all'Università degli Studi di Torino e diplomato in Filmmaking presso la Scuola Holden, ha frequentato diversi workshop di sceneggiatura e critica cinematografica, formando la sua esperienza anche presso alcuni Festival cinematografici (Torino, Bobbio e Venezia). Già redattore presso "Darkside Cinema" e "L'Atalante", è autore di racconti, soggetti e sceneggiature, nonché regista di un cortometraggio, "Interno familiare". Nel 2016, un suo soggetto per lungometraggio è stato tra i finalisti al Pitch in The Day- Concorso Opere prime.