Bruno Contrada a Speciale TG5: “Ai miei nipoti lascio solo il cognome” (Video)

Bruno Contrada a Speciale TG5:
Bruno Contrada, fuori dalla sua abitazione di Palermo, 11 ottobre 2012. L'ex numero 2 del Sisde, condannato a 10 anni per concorso in associazione mafiosa, torna un uomo libero dopo la notifica del provvedimento di scarcerazione. ANSA/MICHELE NACCARI

Oggi 5 febbraio 2016, a Tg5 Speciale, ecco un’intervista speciale a Bruno Contrada, ex capo della Mobile di Palermo. Parole forti quelle pronunciate dall’uomo, servitore dello Stato nella lotta alla mafia. Senza troppi giri pindarici, ecco Bruno Contrada lanciarsi in un dialogo aperto, visto anche l’accusa lanciatogli qualche tempo fa che lo volevano colpevole di associazione a presunti rapporti tra servizi segreti italiani e criminalità culminati poi nella morte di Paolo Borsellino nella strage di via d’Amedio. 

“Questa una pena inumana e degradante. Quest’anno ecco un’altra condanna della Corte Europea in merito all’articolo 7. Secondo i procuratori avrei commesso reato di concorso esterno in associazione a delinquere. Ai miei nipoti voglio lasciare solo il mio nome, non le accusa che mi sono state rivolte”. 

Parole che vogliono arrivare e colpire il popolo italiano in ascolto e che voglio dimostrare loro di essere innocente dei fatti che gli vengono implicati. Molti gli interventi andati in onda questa sera, non solo in merito alla situazione di Bruno Contrada, ma altri che presentano relazioni simili.

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