Calciomercato Milan 2017, arginato il Fair Play Finanziario

Lugano-Milan Streaming Facebook

Il maxi mercato del Milan comincia a destare dei dubbi sul rispetto del Fair Play Finanziario (FPF). Da quest’anno infatti i rossoneri, partecipando ad un competizione europea, saranno sotto il controllo della Uefa: il limite delle perdite a fine anno non deve superare i 30 milioni. In caso non venissero rispettati questi limiti si andrebbe incontro a sanzioni molto pesanti: il rischio è che venga imposto il blocco del mercato per le prossime stagioni.

Qual è il budget di spesa dei rossoneri? Come farà il Milan a rientrare nei margini imposti dalla Uefa? Che margini di manovra ha la società di Yonghong Li? Queste le domande che attanagliano i tifosi Milan dopo il maxi mercato: i rossoneri hanno speso quasi 190 milioni di euro in poche settimane e prevedono ancora un ultimo colpo da non meno di 60/70 milioni.

Alla base delle strategie rossonere c’è il Voluntary Agreement: un patto con la Uefa, concesso solo a squadre con nuove proprietà, in cui i dirigenti si impegnano a rientrare nei limiti di 30 milioni di perdite in massimo 5 anni. In questo modo si evitano sanzioni e si può investire per rifondare la squadra senza curarsi troppo del bilancio finale annuo. Di fronte al business plan già presentato da Yonghong Li, la Uefa ha deciso di soprassedere: crescite di fatturato troppo elevate in tempi troppo brevi.

Raddoppio del fatturato in 5 anni: così il Milan combatte il Fair Play Finanziario 

Secondo il business plan di Yonghong Li, il Milan dovrebbe riuscire a raddoppiare il proprio fatturato in soli 5 anni: da 250 milioni nel 2018 fino a più di 500 milioni nel 2022. Come ci riuscirà? La strategia del Milan dipende quasi completamente dagli esiti della prossima stagione: i rossoneri devono arrivare a giocare la Champions League. In questo modo aumenterebbero nettamente le entrate e attirerebbero nuovi soci e partner finanziari dalla Cina.

Questa strategia però ha una falla: gli obblighi di Yonghong Li nei confronti del fondo USA Elliot. Al momento dell’acquisto del club l’attuale presidente asiatico ha ottenuto un finanziamento da questo fondo di circa 320 milioni di euro dando in pegno il club stesso come garanzia. Altre perdite che vanno ad aggiungersi al bilancio del 2017-2018.

Calciomercato Milan: 120 milioni da investire e Champions League obbligatoria 

L’obbligo del Milan è quello di qualificarsi in Champions alla fine di questa stagione: ecco il motivo principale della celerità del mercato rossonero. Rimane ora da capire quanto Fassone abbia ancora a disposizione per completare la campagna acquisti con il famoso secondo attaccante. Il club è stato comprato per 520 milioni, altri 160 sono serviti per ripianare le perdite della gestione 2016/2017 e pagare i debiti in scadenza: siamo su un totale di 680 milioni di impegno economico.

La nuova dirigenza, con l’aiuto del fondo USA Ellito, ha versato nelle case della società utili per circa circa 800 milioni. Per il mercato sarebbero rimasti circa 120 milioni. Il Milan però ha già speso 190 milioni in più è in programma un nuovo colpo non da meno di 70 milioni. Si arriva quindi a delle perdite per circa 140 milioni da annullare entro il 2022. Riuscirà il Milan a far fronte a tutti questi impegni senza incorrere nella sanzioni Uefa? Va anche considerato che il mancato rispetto del Voluntary Agreement farebbe lievitare pericolosamente le sanzioni.