Politica

Campagna elettorale 2018, la comunicazione si fa sui social

La campagna elettorale 2018 che porterà alle elezioni del 4 marzo entra nel vivo e i colpi si scagliano sui social, la campagna infatti affida la sua comunicazione alla potenza dei social, fino all’ultimo commento e fino all’ultimo like.

Il comizio nelle piazze quasi non esiste più o comunque avviene in seconda battuta, ora esiste innanzitutto il comizio sui social. Qualsiasi decisione politica viene testata sui social e messa lì in discussione. Questa è la comunicazione della nuova era 4.0 che ha investito anche la campagna politica elettorale. Il tutto accade attraverso le dirette Facebook, attraverso i lunghi post su Twitter, attraverso le foto su Instagram.

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La politica sui social

Era inevitabile che il colosso della comunicazione mondiale di Mark Zuckerberg prendesse il sopravvento anche sulla politica italiana che ovviamente si nutre di consenso popolare. Non si può più prescindere da una comunicazione sui social e i partiti politici lo sanno da tempo. Ha incominciato l’ex pm Antonio Di Pietro alla fine degli anni ’90 quando intuì la potenza del web per far conoscere le sue inchieste. Poi è arrivato Beppe Grillo con il guru della comunicazione GianRoberto Casaleggio ad utilizzare il web creando il suo blog e poi dando vita al M5S partito politico. Con le loro piattaforme sono stati i primi a chiedere ai loro attivisti di esprimere le loro preferenze e le loro scelte al motto di “la politica si fa dal basso”. E’ stato il M5S ad intuire che il consenso popolare partiva dai social per poi spostarsi nelle piazze di tutta Italia. Poi sono arrivati tutti gli altri. Ci hanno messo un po’ di anni i partiti politici tradizionali per capire che la tv e i giornali non riflettevano più il vero gusto della gente, non rappresentavano più il popolo con la loro informazione censurata e manipolata. Solo i social, solo il web era ed è in grado di esprimere davvero i veri problemi della gente e i soli in grado di arrivare alla gente, allo stomaco della gente. L’unica vera informazione è quella che si fa online utilizzando i like dei sostenitori e i commenti per capire che aria tira, dove la gente va, dove il pensiero politico si indirizza. Dei veri esperti di comunicazione digitale consigliano i vari politici sul giusto utilizzo dei social e su cosa realmente interessa alla gente. Per esempio Matteo Renzi ha una sua rubrica su facebook chiamata “Matteo risponde” dove lui cerca di spiegare il suo punto di vista sulle varie tematiche di discussione dopo aver letto i vari commenti ai suoi post. Altro esempio è quello di Matteo Salvini che risponde a tutti, parla delle sue idee politiche e chiede opinioni ai suoi followers su twitter, attirandosi così molte simpatie. Non a caso è secondo solo a Grillo per popolarità social. Bisogna dire però che popolarità non equivale a successo elettorale. La campagna elettorale 2018 passa quindi attraverso il web, ne influenza il gradimento popolare e la linea politica da adottare e/o modificare a secondo delle preferenze social.

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Daniela Merola

Sono Daniela Merola, giornalista, blogger, scrittrice e presentatrice eventi culturali, sono ufficio stampa di librincircolo.it e ricominciodailibri.it, sono socia della libreria iocisto. Sono appassionata di spettacolo, teatro e editoria, amo il calcio e il tennis. La comunicazione è la mia forza, mi piace mettermi alla prova con le presentazioni e la recitazione.
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