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Camping river Roma: sospeso lo sgombero del campo nomadi fino al 27 Luglio

Sospeso lo sgombero del campo nomadi al Camping river di Roma. La Corte Europea per i Diritti dell’Uomo (CEDU) ha sospeso lo sgombero fino al 27 luglio. La decisione della Corte è giunta in seguito al ricorso di tre abitanti del “campo”, supportati dall’Associazione 21 luglio. Circa 300 le persone che risiedono nel campo, tutte di etnia rom. “Le persone sono segregate su base etnica e i loro diritti umani sono stati ripetutamente violati”, commenta la ’21 luglio’ che “accoglie con grande soddisfazione la decisione della Corte Europea e auspica che il Comune di Roma possa coglierne l’importanza per una profonda revisione del ‘Piano rom’ e per avviare una rinnovata e genuina consultazione con le persone dell’insediamento”.

Camping river Roma: alloggi alternativi

La Corte ha chiesto al Governo italiano di fornire alloggi alternativi, spiegando che “ha deciso nell’interesse della parti e del corretto svolgimento del procedimento dinnanzi ad essa, di indicare al governo italiano, a norma dell’articolo 39 di sospendere lo sgombero previsto fino a venerdì 27 luglio 2018”. Il Campidoglio, dal canto suo, fa sapere che “sta offrendo da oltre un anno ai residenti del Camping River un ampio ventaglio di possibilità e strumenti, dal sostegno alla ricerca di una casa e di un lavoro ai rientri volontari assistiti nei paesi di origine. La possibilità di accedere a queste misure – riferiscono – è stata estesa in via straordinaria fino al 30 settembre, cioè anche successivamente alla data di scadenza dell’ordinanza sindacale, con l’obiettivo di assicurare una costante tutela dei diritti umani”. «Ci mancava il buonismo della Corte europea per i diritti dei Rom», ha commentato il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, su Twitter. Intanto, è atteso per domani l’incontro tra la sindaca di Roma, Virginia Raggi e Salvini. Il Ministro ha confermato la sua intenzione di “arrivare a zero campi rom, con le buone maniere, educatamente, rispettosamente, ma arrivare a quota zero”, perché a Roma la situazione rom “è un casino totale.

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