Politica

I candidati Premier per il Governo Neutrale di Mattarella

La scelta del Presidente della Repubblica Mattarella ha destabilizzato l’ambiente politico ed è deflagrato nel torpore delle consultazioni. La proposta di un governo neutrale alla guida del paese fino a Dicembre è stata accolta favorevolmente solo dal Partito Democratico.  Il Movimento 5 stelle e la coalizione di centrodestra hanno espresso un secco rifiuto nei confronti di quello che ai loro occhi appare come un nuovo governo tecnico. Danilo Toninelli ha rivendicato i tentativi fatti per la formazione del governo e ha affermato che dinanzi alla constatazione del fallimento delle trattative l’unica soluzione possibile è il voto.

Più movimentata la situazione in seno al centrodestra, dove in giornata si è registrata la spaccatura tra Lega e Forza Italia dopo l’invito di Giancarlo Giorgetti a Silvio Berlusconi di farsi da parte. Il governo Movimento 5 stelle-Lega, senza il Cavaliere che dovrebbe accontentarsi dell’appoggio esterno, è l’unica alternativa possibile al governo del Presidente o alle elezioni estive, ma appare di difficile se non impossibile realizzazione. Il Capo dello Stato Mattarella in questi giorni esporrà la sua lista di probabili Premier, che dovranno formare l’esecutivo, al fine di garantire al paese una forza parlamentare che riesca a bloccare l’aumento dell’IVA e varare una nuova legge elettorale. Il profilo ricercato è una figura istituzionale, forse una donna, dall’alto profilo internazionale e con le dovute competenze in campo economico. Dalle indiscrezioni circolate in queste ore Mattarella avrebbe individuato sei persone idonee a ricoprire il ruolo di Premier, tre donne e tre uomini.

La prima candidata è Elisabetta Belloni, che raccoglie le simpatie del Movimento 5 stelle, ed è Segretario Generale alla Farnesina, una diplomatica di lungo corso.  La seconda è Lucrezia Reichlin, un economista che insegna presso la London Business School, la terza ed ultima donna in lizza è Marta Cartabia, giudice della Corte Costituzionale. Il primo dei tre candidati maschi invece è Carlo Cottarelli, un economista che attualmente ricopre il ruolo di Direttore dell’Osservatorio sui conti pubblici, seguito da Sabino Cassese, Presidente Emerito della Corte Costituzionale, ed infine Salvatore Rossi, il Direttore Generale di Bankitalia. Candidati idonei a ricoprire un ruolo istituzionale delicato, a raccogliere trasversalmente l’appoggio di tutte le forze politiche e a traghettare il paese nel breve periodo. In settimana il rebus sarà sciolto, Mattarella indicherà il nome e lascerà ai partiti decidere se affidare o meno la fiducia al prescelto.

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