Attualità

Perché è scoppiato il caso dei camici bianchi in Lombardia

A sollevare il caso è un'inchiesta di Report, anticipata e rilanciata ieri dal Fatto Quotidiano

È scoppiato il caos in Lombardia in seguito al caso dei “camici bianchi“, in cui sarebbe implicato il governatore Attilio Fontana. Il fatto un ingente quantitativo di camici forniti alla Regione Lombardia dalla ditta Dama Spa, di cui la moglie del governatore lombardo detiene il 10% della quota. Ad affrontare il caso è un’inchiesta di Report, anticipata e rilanciata ieri, domenica 7 giugno, dal Fatto Quotidiano.

Questo episodio ha scatenato delle polemiche nel mondo politico e non: da un lato la Lega difende Fontana, dall’altro Pd e M5S chiedono più chiarezza sulla vicenda invitandolo a riferire in consiglio regionale. Lo stesso presidente lombardo ha annunciato azioni legali contro il Fatto Quotidiano e Report.

L’inchiesta di Report

Il caso affrontato dal programma televisivo d’inchiesta riguarderebbe l’ordine di 513 mila camici bianchi affidato da Aria Spa, la centrale acquisti del Pirellone, alla società Dama Spa, di cui il 10% della quota è in mano alla famiglia di Roberta Dini, moglie del governatore lombardo.

Le anticipazioni del “Fatto Quotidiano”

La storia raccontata nella puntata di Report, in onda stasera, è stata anticipata ieri dal Fatto Quotidiano. Come avrebbe spiegato Andrea Dini all’inviato della trasmissione Giorgio Mottola, il 22 maggio – ad oltre un mese di distanza dopo l’ultimo ordine – Dama Spa ha stornato la fattura di 513 mila euro senza che avvenisse alcun pagamento in quanto trattasi di “errore”: ovverosia una “donazione”, non fornitura. “Quando io non ero in azienda durante il Covid, chi se ne è occupato ha male interpretato, ma poi me ne sono accorto e ho subito rettificato tutto, perché avevo detto ai miei che doveva essere una donazione”, la dichiarazione di Dini.

La replica di Fontana

Intanto ieri il presidente della Regione Lombardia si è difeso dalle pesanti accuse e ha annunciato di “querelare il giornale in cui si racconta di una donazione di camici per protezione individuale forniti alla Regione Lombardia. Si tratta dell’ennesimo attacco politico vergognoso, basato su fatti volutamente artefatti e scientemente omissivi per raccontare una realtà che semplicemente non esiste”.

Per quanto riguarda Report, invece, aggiunge Fontana: “Agli inviati della trasmissione televisiva Report avevo già spiegato per iscritto che non sapevo nulla della procedura attivata da Aria SpA e che non sono mai intervenuto in alcun modo. Non vi è stato da parte mia alcun intervento. Il testo del quotidiano (Fatto Quotidiano ndr.), infatti, in maniera consapevole e capziosa omette di dire chiaramente che la Regione Lombardia attraverso la stazione appaltante Aria SpA non ha eseguito nessun pagamento per quei camici e l’intera fornitura è stata erogata dall’azienda a titolo gratuito. Ho anche dato mandato ai miei legali di diffidare immediatamente Report dal trasmettere un servizio che non chiarisca in maniera inequivocabile come si sono svolti i fatti e la mia totale estraneità alla vicenda”.

❌ FACCIAMO CHIAREZZA ❌STRUMENTALIZZATE A FINI POLITICI ANCHE LE #DONAZIONI A FAVORE DEGLI OSPEDALI LOMBARDI.Comprendo…

Gepostet von Attilio Fontana am Sonntag, 7. Juni 2020

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Veronica Mandalà

Palermitana di nascita, sono laureata in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo all'Università "La Sapienza" di Roma. Appassionata scrutatrice della realtà in tutte le sue sfumature, mi occupo di attualità, politica, sport e altro.
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