Politica

Caso Gregoretti: M5s, Pd e Iv chiedono il rinvio del voto per Salvini

Il voto sull'autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini per il caso della nave Gregoretti potrebbe slittare al 20 gennaio

Potrebbe slittare il voto della Giunta delle immunità del Senato sull’autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini per il caso della nave Gregoretti. A chiedere il rinvio durante la riunione sono stati il senatore di Italia Viva Francesco Bonifazi, la collega del Pd Anna Rossomondo e Pietro Grasso di Leu. La Giunta deve esprimersi sulla richiesta di processo per Salvini presentata dal Tribunale dei ministri di Catania.

Il voto è previsto quindi per il 20 gennaio, in concomitanza con la sospensione delle attività delle commissioni di Palazzo Madama prevista dalla Conferenza dei capigruppo dal 20 al 26 gennaio per via delle elezioni regionali del 26 in Emilia Romagna e Calabria. Oltremodo è stato chiesto un approfondimento della istruttoria.

Immediata la reazione del segretario del Carroccio che ha commentato così la decisione della maggioranza di rinviare il voto: “Hanno paura di perdere la faccia, sono senza onore e senza dignità”. E sull’adesione di Italia Viva alla proposta, sovviene una precisazione del senatore Davide Faraone ad Agorà: “Stiamo semplicemente prendendo atto della decisione unanime della conferenza dei capigruppo di ieri di sospendere le attività del Senato nella settimana prima del voto in Calabria ed Emilia Romagna. Dovessero esserci altre decisioni, le valuteremo con serenità. Eviterei di buttare tutto in caciara politica”.

La richiesta di Gasparri

All’inizio della riunione Maurizio Gasparri, presidente della Giunta delle immunità, ha chiesto il respingimento della richiesta dell’autorizzazione a procedere nei confronti del Leader della Lega:

Si tratta in tutta evidenza di fattispecie del tutto similari ed eventuali enfatizzazioni di aspetti secondari non mutano la realtà delle cose. Pertanto, per le ragioni esposte e in linea di continuità rispetto alle decisioni già assunte da questo organo in questa legislatura, si ritiene doveroso prospettare l’opportunità che la Giunta coerentemente proponga all’assemblea il diniego della richiesta di autorizzazione a procedere di cui al documento in titolo“.

Gasparri ha aggiunto:

A prescindere dalla configurabilità o meno di un concorso nel reato del presidente Conte (elemento sul quale la Giunta come detto non può, anzi non deve esprimersi) sicuramente è configurabile un coinvolgimento politico-governativo di quest’ultimo, comprovato innanzitutto dalla assenza di qualsivoglia presa di posizione contraria sulla conduzione del caso Gregoretti da parte del ministro Salvini e sulle scelte dallo stesso operate. Il caso era notorio ed era su tutti i mass media e su tutti i giornali di quei giorni. Non era necessaria una comunicazione specifica di Salvini perché gli elementi della vicenda erano ravvisabili in toto dalla stampa”.

Il caso Gregoretti

L’episodio risale alla scorsa estate quando la nave della Guardia costiera Gregoretti, con 131 migranti a bordo, è rimasta bloccata fino alla fine del mese di luglio in Sicilia.

 

Veronica Mandalà

Palermitana di nascita, sono laureata in Media, Comunicazione Digitale e Giornalismo all'Università "La Sapienza" di Roma. Appassionata scrutatrice della realtà in tutte le sue sfumature, mi occupo di attualità, politica, sport e altro.

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