Cessione Milan ai Cinesi, Marina Berlusconi: “Una sconfitta per tutti”

Marina Berlusconi sulla cessione del Milan ai cinesi: "È una sconfitta per tutti"

Trascorse due settimane dalla cessione del Milan ai cinesi, Marina Berlusconi ha voluto commentare la vendita del club rossonero. Era il lontano 20 febbraio 1986 quando l’imprenditore milanese Silvio Berlusconi si pose a capo della presidenza del Milan, una società ormai sull’orlo di una pressante crisi e a rischio fallimento. Sono passati 31 anni da quella fatidica svolta che ha segnato la storia del club rosso-nero, 31 anni di successi per la squadra lombarda.

Le cose, ormai è chiaro a tutti, si sono decisamente evolute da allora: dal 13 aprile 2017, infatti, la presidenza del club è passata dalle mani scrupolose dell’ormai storico presidente Silvio Berlusconi, alle mani dell’asiatico  Yonghong Li, imprenditore cinese. Un addio doloroso quello dell’ex presidente, dettato dai costi di gestione ormai ingestibili per la vecchia presidenza, che lo ha spinto a compiere il doloroso passo verso una nuova era.

Marina Berlusconi: “La cessione del Milan una sconfitta”

Oggi, a distanza di circa due settimane dall‘ufficializzazione dello storico passaggio di presidenza, Marina Berlusoni, figlia dell’ex presidente ha deciso di rilasciare qualche dichiarazione in merito a tutta la vicenda nel corso di un’intervista rilasciata al Corriere della Sera.:“La vendita del Milan ha rappresentato una sconfitta per tutti: quello del closing non è stato un gran giorno né per mio padre né per la nostra famiglia”.

Ecco quanto dichiarato dalla figlia dell’ex presidente del Milan nel corso dell’intervista, ribadendo il motivo per cui è stata compiuta l’ardua scelta da parte di suo padre, costretto dalle cifre ingestibili dei costi di gestione: “Se guardiamo al nostro gruppo, l’impatto positivo della vendita sui conti, tra l’incasso e gli esborsi annui che non dovremo più sostenere, è davvero rilevante”.