Closing Palermo rinviato, comunicato ufficiale di Baccaglini

I tifosi del Palermo aspettano il closing e Baccaglini prova a far chiarezza sulla data effettiva del passaggio di proprietà: intanto, dopo la retrocessione, il club rosanero ha aperto un contenzioso con la Lega di B

Il closing del Palermo resta avvolto nel mistero, ma con un comunicato ufficiale del futuro presidente Baccaglini viene finalmente svelato fino a quando verrà rinviato il passaggio di proprietà tra Zamparini e l’italoamericano. Save the date: il closing dovrebbe – il condizionale è d’obbligo visto che già per due volte non si è rispettata la data prefissata (prima il 30 aprile come scritto sui comunicati ufficiali, poi un non meglio precisato “pochi giorni dopo l’1 maggio”) essere programmato tra la fine di questa settimana e l’inizio della prossima, come recita il comunicato diramato dal club rosanero: “In questo fine settimana è avvenuta la visita di un dirigente di un istituto di credito londinese, incaricato dalla parte acquirente di fornire le garanzie per il closing”. Tutto ciò doveva avvenire entro l’ultimo giorno di aprile, ma Baccaglini si è giustificato dando la colpa alla burocrazia italiana e alle festività di Pasqua, della Liberazione e del 1 maggio (peraltro successiva).

Closing Palermo, quando avverrà?

Ora, però, ci siamo: “Si è concordato lo scambio ulteriore degli ultimi documenti che permetteranno alla banca di fornire le dovute garanzie necessarie al passaggio azionario e al realizzo del progetto di gestione per l’anno calcistico 2017/2018. Il tutto deve avvenire come convenuto entro la fine di questa corrente settimana, permettendo il passaggio di proprietà. Questo è l’impegno preciso che si è avuto dal Presidente Baccaglini e dal gruppo finanziario che sostiene l’operazione”. La nuova proprietà, dunque, si è esposta personalmente e stavolta è intenzionata a chiudere l’operazione che porterà alla cessione delle quote del club rosanero da parte di Zamparini nei confronti di Baccaglini e soci.

Ricorso del Palermo al Collegio di Garanzia contro la Lega di B

Intanto, altre grane per il Palermo: dopo la retrocessione sancita ufficialmente ieri, la squadra siciliana ha presentato un ricorso al Collegio di Garanzia per chiedere l’annullamento della pretesa di un prelievo di 2 milioni di euro da parte della Lega Nazionale Professionisti di B dalle casse del neo retrocesso club rosanero, come stabilisce una norma che però la società di viale del Fante ritiene illegittima.

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