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Renzi-Salvini, confronto a Porta a Porta stasera

Confronto tra Matteo Renzi e Matteo Salvini stasera a Porta a Porta. La sfida si preannuncia imperdibile

La partecipazione giovanile ai quiz televisivi è stato l’argomento su cui sono scoccate le prime scintille tra Matteo Renzi e Matteo Salvini, ospiti di un confronto televisivo di 75 minuti a «Porta a Porta», il salotto Rai di Bruno Vespa.

Un match che arriva 13 anni dopo quello avvenuto, sempre durante il talk show di Vespa, tra Romano Prodi e Silvio Berlusconi. «Io su quel premio in tv pagai le tasse, lei non so, magari Berlusconi le riservò un trattamento di favore», ha detto il leader di Italia Viva nel corso del duello con il segretario della Lega che aveva criticato il governo giallorosso per l’ipotesi di tassare anche i premi di chi vince i concorsi in tv.

Completo blu per Salvini e Renzi, cravatta scura a tinta unita per il senatore Pd, scura con una piccola fantasia per il capo leghista. Il botta e risposta è, poi, entrato nel vivo delle questioni politiche più stringenti, alternando slogan e punzecchiature. «È 27 anni che fa politica, non ha portato a casa nulla, Salvini. Solo spot. La sua è la politica degli spot», ha ribadito Renzi, dandogli del lei.

Salvini: «Renzi ha inventato un governo sotto un fungo»

«L’ultimo sondaggio dà la Lega al 33%, il governo è nato per non far votare gli italiani sennò vince la Lega», ha chiarito Salvini sul perché abbia fatto cadere il governo. «Erano tre mesi che il M5S bloccava tutto, era un no alla Tav, alla Flat Tax, all’Autonomia, perfino alle Olimpiadi. Sto al governo se posso fare le cose — ha aggiunto —, se Di Maio disfa di notte quel che faccio di giorno, non si può. Era un’agonia. Renzi si è inventato un governo sotto un fungo, vediamo quanto dura».

«Vedo che è un reato andare in spiaggia con il figlio, a sinistra siete abituati a champagne e caviale a Montecarlo, io vado a Milano Marittima perché preferisco lasciare i soldi in Italia», ha ribadito Salvini rispondendo a Renzi sul Papeete e le vacanze estive dell’allora ministro dell’Interno, ad agosto scorso. «Lui crea partiti dietro partiti, è un rottamatore non per altro… è stato al governo con il Pd per nove anni», ha aggiunto ironico Salvini. «Vogliono cancellare quota 100? Per me è una grande conquista sociale che ha dato a 200.000 persone la possibilità di liberarsi dalla gabbia della legge Fornero». «Ritengo che sia una conquista sociale, punto e a capo», ha aggiunto.

Renzi a Salvini: «Ancora rosichi»

«Il colpo di sole del Papeete che ha preso il collega Salvini lo fa rosicare ancora adesso: mai era accaduta una crisi in una dinamica istituzionale. Quando si vota lo decide la Costituzione, non il menù di un beach club», afferma Renzi. «Ha fatto una cosa che non aveva nè testa nè coda: allora o avevamo da seguire il diktat del Papeete o fare un’operazione di Palazzo, machiavellica, ma per l’interesse del Paese. Se avessimo votato allora avremmo avuto lo spread alle stelle. Con lui al governo era oltre 300, con noi a 98. Oggi siamo alla metà. Ora noi possiamo non aumentare l’Iva. Con lui il contrario. E io spero che l’Italia conti in Europa e non si fa sgomitando contro Merkel e Macron».

«Non giudico le ferie delle persone. Ma avrei preferito che fosse andato in missione ai vertici europei. Le riunioni europee sono importanti: lei ha fatto sette vertici, partecipando solo a uno su sette. Ha votato al Senato l’1,3% delle volte. Stare in spiaggia con il figlio è legittimo ma se fai il ministro non vai nelle sagre di Paese. Dovrebbe andare al G7, non alla proloco», ha chiuso Renzi.

Renzi, Salvini e i 49 milioni

«La sentenza sui 49 milioni non è più un indagine sua o mia. C’è una sentenza che dice che 49 milioni sono spariti e Maroni e Bossi dicono che li ha utilizzati lei. Li ha usati o no per alimentare la “Bestia” su Facebook? Secondo me li ha usati lei». Lo ha detto Renzi nel corso del confronto. «I 49 milioni? Sono vicende del passato, ma se qualcuno ha sbagliato dieci anni fa ora stiamo pagando», ha replicato Salvini. «Dove sono finiti i soldi della Lega? Io non li ho visti», ha tagliato corto.

Salvini e Renzi d’accordo su Raggi: «Vada a casa»

I due hanno trovato l’accordo su quanto riguarda Virginia Raggi, la sindaco di Roma. «Per me dovrebbe dimettersi domani», «sono molto meglio i sindaci della Lega», ha detto il senatore di Iv. «Noi saremo in piazza sabato e raccoglieremo le firme», ha rilanciato Salvini.

Salvini, la questione migranti

Infine, la questione migranti: «Io non raccolgo i cadaveri? Pessimo gusto», ha tuonato Salvini, nel corso della puntata. «Numeri: morti e dispersi nel Mediterraneo più che dimezzati, quando c’era lei siamo arrivati a 5mila morti, 800 quando c’eravamo noi». «Vi sistemate la coscienza, con il multirazziale, poi arriva Richard Gere. Mi tengo l’etichetta del brutto e cattivo, ma penso di aver fatto opera cristiana». «L’immigrazione bella è quella dei 5 milioni che hanno i documenti, non quella degli scafisti», ha detto il leader della Lega.

Antonio Caporaso

Antonio Caporaso è nato a Salerno, vive a Portici. Laureato in Giurisprudenza, è fotoreporter dal 1990. Insieme con Jacopo Naddeo, dal 2016 ha costituito un laboratorio per le arti fotografiche in Pellezzano (Sa). Ha partecipato a numerose mostre e concorsi fotografici. Scrive libri e collabora con alcune riviste e case editrici nazionali.

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