Politica

Consultazioni per il nuovo Governo al via oggi al Quirinale

Basteranno 48 ore a Mattarella per ricevere tutti i partiti per dare un incarico per la formazione di un esecutivo che dovrà governare l’Italia (almeno si spera) per i prossimi 5 anni.

Oggi, da un mese esatto dalle elezioni politiche, si aprono le porte del Quirinale. I primi a salire verso il Colle saranno i Presidenti delle Camere:  alle 10:30 il presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati. Alle 11:30 il presidente della Camera Roberto Fico, mentre alle 12:30 sarà la volta del presidente emerito della Repubblica Giorgio Napolitano.

Mattarella-Napolitano

Per tutta la durata delle consultazioni, il Quirinale trasmetterà la diretta streaming delle dichiarazioni dei gruppi parlamentari al termine dei colloqui con Mattarella. “La diretta, si legge in un comunicato, sarà visibile sul sito del Quirinale e sulla pagina YouTube della Presidenza della Repubblica.

Nelle prossime 48 ore il Presidente della Repubblica Mattarella ascolterà le proposte provenienti dai capi delegazione dei partiti che attualmente siedono il Parlamento. Quindi sulla base dell’esito degli incontri, prenderà le sue decisioni. Potrà dare un incarico pieno o esplorativo, o avviare un secondo giro di incontri, o ancora prendersi una pausa per avviare ulteriori contatti informali e lasciar decantare il quadro politico.

Le ipotesi per il nuovo Governo

Certo che le ultime dichiarazioni dei leader dei partiti politici non aiutano Mattarella affinchè possa velocemente prendere una decisione. Sulle possibili alleanze per la formazione di un nuovo governo, infatti, pesano i veti incrociati della Lega di Salvini che continua a ripetere che “con il PD non vogliamo avere nulla a che fare” , mentre per quanto riguarda il M5S l’atteggiamento è differente: “Vediamo se i 5stelle rimangono arroccati sul loro io. Se Di Maio continua a dire ‘decido io, comando io, il premier lo faccio io…’, allora non si va da nessuna parte”.

Per Forza Italia è quasi impossibile appoggiare un governo a guida 5Stelle, “perchèprecisa Schifanila coalizione di centrodestra ha vinto le elezioni, quindi non vedo per quale motivo Di Maio ritenga di aver vinto le elezioni. Noi proporremo Salvini e si discuterà”.

Infine il PD attraverso il suo segretario reggente Maurizio Martina fa sapere che “seguirà passo passo le consultazioni e svilupperà fino in fondo la linea stabilita dalla direzione. Ma, soprattutto, dovrà iniziare a uscire dalle proprie sedi e provare a ricostruire un rapporto con il Paese. Più riusciremo a rafforzare il rapporto con i cittadini, più si rafforzerà la nostra funzione in ParlamentoSaremo all’opposizione. – assicura ancora Martina – Abbiamo un impegno sancito unitariamente nella direzione, il primo è l’esito del 4 marzo e il rispetto della volontà popolare che si è espressa molto chiaramente. Sentiremo il presidente e se ci saranno indicazioni non saremo insensibili”

Ma la tentazione di un dialogo con i 5Stelle non sembra possa essere escluso, almeno da una parte dei dem contrari alla linea rigida adottata dai renziani.

Luigi Di Maio, capo politico dei 5Stelle, fa sapere attraverso le colonne del Corriere della Sera che c’è un’apertura a Lega e Pd. “Un no a qualunque alleanza con Forza Italia, come partito che bloccherebbe ogni tentativo di riforma del sistema”. 

Durante la trasmissione su La 7 “Di Martedì”, Di Maio ha lanciato la proposta di un contratto di governo da sottoscrivere davanti agli italiani o con la Lega o con il PD.

Certamente il quadro politico che ne esce fuori è quanto mai ingarbugliato e una soluzione in tempi brevi sembra difficile da trovarsi. L’ipotesi da scongiurare è quella di un ritorno alle urne che non farebbe bene all’Italia che potrebbe ricevere un duro contraccolpo dai mercati finanziari se ciò dovesse accadere. Perciò si dia un governo all’Italia, possibilmente stabile e duraturo perchè ci sono sul tavolo questioni interne ed internazionali da affrontare con urgenza e lo può fare solo un governo nel pieno dei suoi poteri: dai dazi degli USA, alle sanzioni alla Russia, fino ai rapporti con la Francia e Israele; senza contare che ci sono appuntamenti importanti e scadenze da rispettare come il Def da presentare a Bruxelles e la manovra economica di ottobre. Insomma le consultazioni non saranno certamente lampo, ma non devono nemmeno protrarsi alle calende greche.

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Antonio Caporaso

Antonio Caporaso è nato a Salerno, vive a Portici. Laureato in Giurisprudenza, è fotoreporter dal 1990. Insieme con Jacopo Naddeo, dal 2016 ha costituito un laboratorio per le arti fotografiche in Pellezzano (Sa). Ha partecipato a numerose mostre e concorsi fotografici. Scrive libri e collabora con alcune riviste e case editrici nazionali.
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