Politica

Consultazioni: il governo è pronto. Conte premier

Si sono svolte oggi in tardo pomeriggio quelle che dovrebbero essere le ultime consultazioni tra il presidente Sergio Mattarella e le forze politiche vincitrici alle elezioni. Il primo a fronteggiare i microfoni del Quirinale è Luigi Di Maio: “Abbiamo comunicato il nome da noi scelto come prossimo premier di questo paese” ha esordito, per poi elencare alcuni dei punti chiave del programma di governo, quali acqua pubblica, lotta al gioco d’azzardo e maggior peso a livello internazionale. “Lasciateci almeno partire; dopo forse potrete anche criticarci, ma lasciateci almeno partire”; queste le esortazioni reiterate vigorosamente dal pentastellato. Dopo aver concluso con: “Da oggi nasce la terza repubblica” il vincitore delle elezioni al sud si è infine diretto verso l’uscita senza voler rispondere ai giornalisti che insistevano sul nome del premier proposto dai Cinquestelle, salvo poi rivelarlo a microfoni spenti nel post-intervista. Il fatidico nome del nuovo premier sventolava già da stamattina su tutte le prime pagine della stampa nostrana: si tratta del prof. Giuseppe Conte, giurista e docente di diritto privato all’università di Ddu5Qh7UQAAquFKFirenze.

Segue Salvini, che con ottimismo ribadisce la consegna del nome al presidente: “Siamo pronti per partire; non abbiamo niente di cui preoccuparci – rassicura – nessuno ha niente da temere” ha affermato rivolgendosi anche ai politici degli altri paesi “non molto contenti”. Non sono mancati il prima gli italiani e l’interesse nazionale al centro; parole spese anche per il lavoro “stabile”. Senza dire unione europea ha però affermato “rispettare le regole e i vincoli, però facendo crescere il paese”. Ancora innominato il nuovo premier. Adesso tocca al presidente rispondere con eventuali pareri. Tutto sommato pare che tutte le forze politiche siano riuscite ad arrivare ad una svolta, dopo 80 giorni di stallo e incertezze. In settimana potremmo sapere tutti i dettagli rimasti in sospeso finora; i presupposti per far partire il governo ci sono.

 

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Matteo Parigi

Classe 1996. Studio scienze politiche e relazioni internazionali all'università Cesare Alfieri di Firenze, dove sono nato e cresciuto.

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