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Coronavirus in Campania, De Luca: “Si rischia il ritorno al lockdown”

Diciamoci la verità, ieri non è stata una giornata all’insegna del buon senso e della responsabilità, al punto che il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, ha nuovamente tuonato: “Senza comportamenti responsabili si rischia il ritorno al lockdown totale”. 

Alcune foto, infatti, mostrano numerose persone sul lungomare Caracciolo di Napoli. Ma anche in altri luoghi della nostra Regione non sono mancati gli assembramenti “giustificati” dalla corsetta o dalla passeggiata podistica.

“Il diffondersi di comportamenti irresponsabili produrrebbe una ripresa forte del contagio e renderebbe inevitabile il ripristino immediato del divieto di mobilità”, ha rincarato De Luca.

“È evidente a tutti che se non c’è da parte di ogni singolo cittadino senso di responsabilità – ha proseguito il governatore campano -, si rischia di prolungare all’infinito l’emergenza e la sofferenza di tutti, soprattutto dei bambini”.

Il professor Paolo Ascierto, oncologo dell’ospedale Pascale di Napoli, ha rilasciato un’intervista a Radio Marte alla trasmissione La Radiazza: “Andando e tornando dall’ospedale, mi rendo conto che ci sono ancora troppe persone per strada. Noi medici che sappiamo quello che accade in corsia in queste settimane, vi chiediamo di fidarvi di noi. L’emergenza coronavirus non è finita, il numero di contagi è ancora molto alto. Lo sappiamo che ci sono le belle giornate. Non possiamo allentare la presa. Possiamo vincerla solo e se restate a casa”.

Numerose sono anche le segnalazione della gente comune. Una giovane mamma ci dice: “Io e le mie figlie siamo in casa da 24 giorni, esce solo una persona per la spesa, ma quei camion militari con quelle bare non li vedono? Io non ci dormo la notte, poi i sacrifici, il pericolo che stanno attraversando per noi medici infermieri e tutti i corpi di polizia”.

“Non è giusto – spiega una signora anziana – io sto facendo di tutto per tutelare me e soprattutto mio marito anziano e invalido. Esco massimo una volta a settimana. Poi vedi persone che escono 3-4 volte al giorno o che vanno a correre, nemmeno se dovessero partecipare alle Olimpiadi (peraltro sospese! Ndr.). Non è giusto che per colpa loro tutto i sacrifici che stiamo facendo vanno a quel paese”.

A questo punto sarà meglio per tutti darsi una regolata perché il pericolo del contagio non è ancora finito. Ill distanziamento sociale è vincente e dobbiamo continuare a stare a casa. Solo se continuiamo con questo sforzo collettivo ce la faremo, anche se è comprensibile essere stanchi. Serve però ancora pazienza e massima attenzione: altrimenti rischiamo di sprecare quanto guadagnato fino ad oggi per la salute di tutti.

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Antonio Caporaso

Antonio Caporaso è nato a Salerno, vive a Portici. Laureato in Giurisprudenza, è fotoreporter dal 1990. Insieme con Jacopo Naddeo, dal 2016 ha costituito un laboratorio per le arti fotografiche in Pellezzano (Sa). Ha partecipato a numerose mostre e concorsi fotografici. Scrive libri e collabora con alcune riviste e case editrici nazionali.
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