Cronaca

Corteo anti-fasci Piacenza: feriti 5 carabinieri

È di cinque carabinieri feriti il bilancio degli scontri avvenuti nel centro storico, sabato pomeriggio, a Piacenza, durante un corteo anti-fascista. I cinque militari sono stati tutti accompagnati all’ospedale per i controlli di rito e la medicazione delle ferite riportate. Uno di loro è stato addirittura isolato, accerchiato e pestato da manifestanti, con il volto coperto, armati di mazze e sassi.

Come è nata la manifestazione

Nella città emiliana da poco era stata aperta una sede di CasaPound, noto partito di estrema destra vicino agli ideali fascisti, e questa apertura ha scatenato l’ira di alcune associazioni di sinistra tra le quali Contro Tendenza, collettivo di estrema sinistra. Un gruppo isolato, dopo circa mezz’ora dall’inizio del corteo, si è staccato dallo stesso raggiungendo il centro storico. Lì è scattata l’inaudita violenza contro le forze dell’ordine e carabinieri intervenuti per assicurare il pacifico e tranquillo svolgimento del corteo. Sin dalla prima mattina si sono radunati nella città emiliana esponenti e membri dei centri sociali, gruppi di estrema sinistra provenienti anche dalle provincie, se non regioni, limitrofe per un totale di 400 manifestanti. Al termine degli scontri il corteo sarebbe proseguito verso la stazione, mentre i responsabili delle brutali aggressioni si sono dispersi nelle vie del centro storico piacentino.

Le reazioni del mondo politico e non

Ciò che è accaduto sabato in pieno centro storico è inaccettabile e vergognoso.” Commenta così il sindaco di Piacenza, Patrizia Barbieri, che confida anche come sia necessario individuare i responsabili e consegnarli quanto prima alla giustizia. “Terrorismo di Piazza” spiega invece il segretario generale UGL Polizia di Stato, Valter Mazzetti. Quest’ultimo analizza come le leggi a tutela delle forze dell’ordine oggi siano poche e inadeguate e spesso danneggino proprio quelli agenti che dovrebbero garantire la pubblica sicurezza. “I poliziotti e carabinieri sono una frontiera esposta e su di loro si scaricano tensioni che la politica non risolve” – tuona ancora Mazzetti – spiegando come i problemi sociali vengono portati in pubblica piazza e spesso proprio gli agenti diventano bersaglio di quella paura e incertezza anche politica. “Vergogna. Guardate questi schifosi dei centri sociali che colpiscono un agente a terra. Dovrebbero scontare 10 anni” replica la Meloni, che non accenna ad abbassare i toni elevatesi dopo i gravi fatti di Macerata.

Intanto anche a Torino le tensioni sono salite sempre contro un corteo voluto dai membri di CasaPound per ricordare le vittime delle Foibe. Nella stessa piazza era stata annunciata una contro – manifestazione anti – fascista con almeno 150 persone già annunciate. Anche qui una ventina di partecipanti si sono staccate dalla manifestazione per scagliarsi, con uova, bottiglie, sassi e fumogeni, contro le forze di sicurezza che hanno però mantenuto l’ordine sino all’ultimo.

Il Viminale ha manifestato tutta la propria soddisfazione per la “sostanziale tranquillità” mantenuta nel capoluogo piemontese, ma prova rammarico per le inaccettabili violenze avvenute a Piacenza. Ora toccherà alla politica e ai propri esponenti provare a placare gli animi, troppo infiammati sia dalle parole che dagli ultimi tragici eventi.

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Davide D'Aiuto

Laureato in Scienze dell'Informazione editoriale, pubblica e sociale, amo scrivere più di qualunque altra cosa al mondo. Il giornalismo è la mia vita. Quando non scrivo viaggio e scatto fotografie perché adoro scoprire il mondo e leggerlo come un libro.
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