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Cosa si può fare dal 4 maggio? Tutte le attività consentite

Quali attività torneranno consentite con la fase 2? Ecco cosa potremmo fare a partire dal 4 maggio.

Dal 4 maggio potremmo tornare a fare cose che durante il lockdown erano di fatto vietate. Potremmo andare a trovare persone care e tornare a lavoro o a fare sport all’aperto.

Da lunedì 4 maggio parte la delicatissima fase 2 tra polemiche e delusione da parte di chi sperava in un allentamento più consistente delle restrizioni. La novità più evidente è la possibilità di uscire per recarsi da ”congiunti”, elemento del decreto che ha scatenato non poca ilarità ma che, comunque, rappresenta un parziale ritorno alla vita sociale anche se condizionata dalle regole di buon senso che non potremmo esimerci dal rispettare.

Cosa si può fare dal 4 maggio?

Dal 4 maggio torneremo a fare alcune attività che avevamo dovuto dimenticare da inizio marzo in poi. Ecco tutte le cose ”concesse” dal nuovo decreto sulla fase 2:

  • Incontri con ”congiunti” o ”affetti stabili” anche spostandosi da un Comune all’altro della stessa Regione
  • Riapertura del commercio all’ingrosso, per tornare nei negozi al dettaglio bisognerà aspettare il 18 maggio
  • Ripresa di cantieri edili e molte attività produttive
  • Ripresa degli allenamenti degli atleti di interesse nazionale impegnati in sport individuali
  • Riapertura dei parchi
  • Ripresa dell’attività motoria all’aperto

Chi potremmo incontrare nella fase 2?

Nel corso della fase 2 potremmo uscire di casa anche per incontrarci con persone care con cui abbiamo dovuto interrompere le frequentazioni dopo l’inizio del lockdown. Il dibattito sul tema dei congiunti ha appassionato e divertito non poco il popolo della Rete che si è lanciato in meme e considerazioni molto originali. Secondo le ultimissime interpretazioni governative del decreto, a partire dal 4 maggio potremmo tornare a intrattenere rapporti con parenti, partner sentimentali e amici stretti.

In realtà l’elemento più importante sui cui sarebbe il caso di soffermarsi non è tanto con chi incontrarsi ma piuttosto come. Restano vietati ogni forma di assembramento di persone e, pertanto, sono assolutamente proibite feste pubbliche o private. Bisognerà sempre cercare di mantenere la distanza di sicurezza di almeno un metro mentre la mascherina è caldamente consigliata se ci si trova a contatto con persone appartenenti a un nucleo familiare diverso dal nostro.

Naturalmente queste sono regole per qui le autorità hanno ben poca possibilità di monitorarne il rispetto poiché, ovviamente, in casa o in luoghi privati non ci potrà essere un vero controllo da parte della forza pubblica. In questo contesto molto importante sarà il buon senso dei singoli.

Fase 2: riaprono i parchi e musei

Dal 4 maggio, a meno di interventi delle autorità locali, riapriranno anche i parchi pubblici e si potrà tornare a svolgere attività sportiva all’aperto senza il vincolo di non allontanarsi oltre i 200 m da casa. Ovviamente, anche in questo caso, non si tratta di un ”tana libera tutti” poiché persistono dei limiti come, per esempio, il rispetto delle distanze di sicurezza. In Campania la Regione ha deciso di vietare qualsiasi attività sportiva all’aperto che non sia compatibile con l’uso della mascherina.

Restano vietati assembramenti e attività ludiche ed è per questo che le aree dei parchi pubblici attrezzati con giostre per bambini resteranno chiuse anche dopo il 4 maggio. In buona sostanza sarà consentita la sola attività sportiva individuale e con distanze di sicurezza notevoli. Solo per minori e persone non autosufficienti è possibile fare sport accompagnati da un’altra persona.

Dal 18 maggio riapriranno i musei anche se, ovviamente, anche loro dovranno adeguarsi agli standard di sicurezza necessari a tutelare i loro visitatori dal rischio di contagio da Covid-19.

Quando aprono bar e ristoranti?

L’apertura al pubblico dei locali di bar e ristoranti avverrà, a meno di una nuova marcia indietro, il 1 giugno. Fino a quel momento questo tipo di attività potranno lavorare solo vendendo cibo da asporto senza creare assembramenti dentro e fuori i locali o con le consegne a domicilio che, eccezion fatta per alcune zone, non si sono mai fermate.

Anche dopo il 1 giugno, però, non torneremo a fruire di bar, ristoranti e pizzerie con le stesse modalità a cui eravamo abituati prima: infatti, la capienza dei locali sarà drasticamente ridotta per permettere il rispetto delle distanze di sicurezza e, anche se non sono ancora state chiarite nel dettaglio le norme, sarà difficile assistere alle grandi tavolate a cui eravamo abituati.

Fase 2: dove ci si potrà spostare?

Dal 4 maggio saranno consentiti gli spostamenti da un Comune a un altro per motivi di lavoro, salute o per incontrare un ”congiunto”. Sono ancora vietati gli spostamenti fuori Regione se non per comprovati motivi di lavoro, salute o per il rientro nella propria località di residenza di tutti quei fuori sede rimasti bloccati lontani da casa dopo l’inizio del lockdown.

Per il momento non sarà ancora consentito recarsi presso una seconda casa ma è possibile che tale limite venga meno nelle prossime settimane se la curva dei contagi non dovesse risalire in maniera preoccupante. Si valuterà più in là come e quando saranno consentite vacanze estive poiché sarà necessario coniugare nel miglior modo possibile le esigenze sanitarie con quelle economiche di un settore del turismo che rischia di rimanere in ginocchio.

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Emanuele Terracciano

Nato ad Aversa (CE) il 22 agosto 1994 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno. Collaboro con i siti di Content Lab dal 2015 occupandomi di sport, politica e altro.
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