Cuba: diplomatici espulsi da USA per “attacchi acustici”

I rapporti diplomatici tra i due stati americani peggiorano: in attesa di chiarimenti su attacchi acustici, Washington espelle funzionari cubani.

Quindici diplomatici cubani avranno sette giorni di tempo per lasciare il territorio statunitense, questo l’annuncio del Dipartimento di Stato. La crisi diplomatica tra i due paesi, storicamente ostili ma in disgelo da due anni, continua a causa dei misteriosi “attacchi acustici” ai danni di diplomatici USA.  “Non stiamo sentenziando contro i cubani – queste le parole dello State Department – ma vogliamo dare un forte segnale al governo cubano. Bisogna che i nostri funzionari sull’isola siano protetti”.

Non è questa l’unica misura presa dal governo a stelle e strisce contro i cubani, però. Le autorità del turismo hanno fortemente sconsigliato di recarsi a Cuba per qualsiasi ragione in quanto è in corso “un attacco contro i cittadini USA”. I turisti torneranno solo quando saranno chiarite le cause dell’intrigo internazionale che tiene banco da oltre un anno.

Cuba, una storia tra mistero e fantascienza

Esattamente un anno fa, nell’autunno del 2016, numerosi diplomatici statunitensi ed uno canadese ritornarono in patria con urgenza dopo aver riportato seri danni uditivi e celebrali. Danni permanenti causati, secondo i medici, da onde sonore ad alta e bassa frequenza che avrebbero causato anche perdita dell’udito.

L’ipotesi, di per sé insolita, non ha ancora trovato riscontro in indagini condotte separatamente da FBI e governo cubano. Gli attacchi sarebbero continuati fino ad aprile 2017 per poi cessare di colpo. La vicenda ritorna prepotentemente sulle pagine di cronaca ad inizio agosto: un altro americano sarebbe stato vittima dell’attentato sonoro.

Attacchi sonori, una possibile spiegazione scientifica

Non è impossibile generare onde sonore che interferiscano con le funzionalità biologiche umane ma, ricordano gli esperti, per portare alla sordità un uomo sarebbe necessario possedere un’apparecchiatura complessa e di difficile utilizzo. Le dimensioni di questa ipotetica apparecchiatura dovrebbero, inoltre, essere pari a quella di un’automobile.

Difficile, dunque, camuffarla nel sorvegliatissimo quartiere diplomatico dell’Avana. Il governo degli Stati Uniti non ha esitato a vedere il coinvolgimento diretto del governo di Castro nella vicenda, si è anche ipotizzato, come remake di tempi andati, un coinvolgimento russo nella faccenda.

Fatto certo, però, è che la crisi diplomatica va avanti ed i passi effettuati dell’amministrazione Obama per la cooperazione tra i due paesi sono stati cancellati in meno di un anno.

Napoletano di nascita, attualmente vivo a Roma. Idealista e sognatore studente di Lettere presso l'Università di Roma Tor Vergata. Osservatore silenzioso e spesso pedante della società attuale. Scrivo di ciò che mi interessa, principalmente politica e temi sociali. Twitter: @MattSquillante