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C’è una cura per il Coronavirus? Come difendersi dal contagio

Ancora non esiste una cura specifica per il Coronavirus. Ecco come vengono trattati i pazienti affetti dal virus cinese.

Una cura specifica per il Coronavirus ancora non esiste ma i pazienti affetti da questo virus possono essere sottoposti a cure sintomatiche per curare febbre e problemi polmonari.

Nonostante le rassicurazioni che arrivano da più parti, la paura, anche irrazionale, del Coronavirus continua a imperversare. È notizia di poche ore fa la scoperta dei primi due casi in Italia che al momento sono in cura allo Spallanzani di Roma ma quello che in molti si stanno chiedendo in questo momento è come si cura una persona affetta da Coronavirus e chi è più esposto al pericolo di morte.

Come si cura il Coronavirus?

Non esiste al momento una cura specifica per il Coronavirus che viene trattato sostanzialmente intervenendo sui sintomi e sostenendo le funzioni vitali dei pazienti più gravi. In pratica la cura del Coronavirus è affidata alle stesse terapie con cui si affrontano altri virus come quello influenzale nella speranza che basti a debellare il virus e che il quadro clinico del paziente non peggiori. Ovviamente la comunità scientifica è a lavoro per cercare una soluzione più incisiva per intervenire sui casi di Coronavirus ed abbassare il tasso di mortalità.

In effetti il Coronavirus sembra avere molto in comune con il classico virus influenzale stagionale, la sostanziale differenza è che il virus cinese, purtroppo, riesce a entrare nella profondità dei polmoni causando complicazioni che nei soggetti a rischio può portare alla morte. Si sta lavorando alla messa a punto di un vaccino che non sarà pronto in tempi brevi e che comunque non potrà coprire chi ha contratto il virus anche se la malattia non si è ancora manifestata.

Chi muore di Coronavirus?

Il tasso di mortalità tra i casi affetti da Coronavirus è di circa il 2%. Tale dato potrebbe essere sovrastimato perché, non conoscendo ancora a fondo la natura del virus, alcune morti attribuite a questa malattia potrebbero in realtà essere più frutto di altre situazioni che del reale effetto del virus. Al momento la gran parte delle persone morte per Coronavirus sono soggetti maschi di età superiore ai cinquant’anni. La maggioranza di vittime maschile probabilmente è giustificata dal fatto che una buona parte dei primi contagiati erano lavoratori del mercato di animali vivi di Wuhan mentre per il fattore legato all’età è molto probabile che incidano molto sulla mortalità per questo virus fattori patologici già preesistenti al contagio. Ovviamente il consiglio è sempre quello di fidarsi delle indicazioni mediche e di non agire in maniera impulsiva spinti dalla paura.

 

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Emanuele Terracciano

Nato ad Aversa (CE) il 22 agosto 1994 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno. Collaboro con i siti di Content Lab dal 2015 occupandomi di sport, politica e altro.
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