Musica

“Delicato”, l’album d’esordio dei romagnoli I Traditori

“Delicato” è l’album d’esordio sulla lunga distanza del quartetto de’ I Traditori della provincia di Forlì/Cesena, dopo un l’EP “Novità” del 2015 il quale già aveva scoccato la sua breccia su di me e diventando tra i cd più ascoltati in macchina quell’estate mentre andavo verso il mare. Erano l’ideale da cantare a squarciagola.

Nel disco nuovo ritroviamo delle versioni più veloci delle splendide “Treno” e “Parquet” già contenute appunto nel precedente. Il bello di questa formazione è il saper raccontare con linguaggio semplice vicende del quotidiano in una struttura accattivante e leggera.

Rispetto a “Novità” ritroviamo l’umore nero che vuole essere divertente, la rabbia nei confronti della società ma ammettendo di essere anche un po’ apatici.

i traditori

“Povero sfigato” che apre il disco è un ritratto di un ragazzo che ha rinunciato a cercare lavoro e vive senza prospettive. Il suo cercare di andare avanti sempre ‘preso male’ fa rendere conto anche a sé stesso che è inutile continuare con quell’atteggiamento ma non gli importa cambiare.

“Eri una persona bene”, con ai cori il grande Andrea Cola, è una canzone d’amore che racconta come a volte nel tentativo di rimanere assieme ci si ricorda dell’inizio di come ci si cercava e ci si abbracciava. Ma la verità è che di quei primi momenti è rimasto solo il ricordo e non si può stare ancora assieme per quello.

“Interstella” vola con la fantasia verso spazi sconosciuti con l’elettronica che si aggiunge agli strumenti e l’atmosfera sognante con una melodia corposa diventa un’onda malinconica che fa danzare un sognatore che fantastica sulla propria bella.

“Le donne” un uomo che confessa la propria leggerezza/non concretezza: probabile rimprovero da parte di una donna. La melodia noise rock, hardcore, contrapposta al pop veloce in una struttura molto divertente che si alterna con una linea piatta, per sottolineare l’apatia che si cerca di combattere. Alla fine si finisce, parafrasandoli, ‘a camminare coi piedi e con le mani’.

I brani sono composti da tutti e quattro I Traditori mentre per testi Federico Valgiusti (chitarra, tastiere, voce) ha scritto “Coriandoli”, “Parquet”, “Le Carezze”, “Le Donne” e “Il Treno”; Leonardo Forcelli (batterie, tastiere, cembali, voce) ha scritto “Povero sfigato”, “Interstella” e “Lignano” e infine Francesco Ricci (basso) ha scritto “Eri una persona bene” e “Botero”. Matteo Cavalli, invece che non ha scritto nessun pezzo, completa in compenso il quartetto di San Piero In Bagno (FC) suonando chitarra e tastiere.

Davvero splendidi.

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