Politica

Dimissioni Matteo Renzi dopo Elezioni Politiche 2018

In segreteria PD si attende la conferenza stampa di Matteo Renzi. Ci sono quasi tutti i fedelissimi del segretario: Martina, Agnoletti (portavoce di Renzi), Lotti, Boschi, Orfini. Mancano all’appello Del Rio, Franceschini, Cuperlo, Orlando, assenze pesanti ed importanti in polemica probabilmente con le scelte pre-elettorali effettuate da Renzi. Nei corridoi di via del Nazzareno circolano frasi velenose.

Così Renzi: “Sconfitta netta del nostro partito, è inutile nasconderselo, sebbene abbiamo fatto un lavoro strepitoso. Oggi l’Italia si trova nella situazione che chi ha vinto le elezioni non ha i numeri per governare. In questa campagna elettorale segnata dalle bugie, ce ne è una più grande di tutte: ” Noi non faremo mai alleanze“.

E’ ovvio che dopo questa sconfitta lasci la segreteria politica del Partito e ho già chiesto al Presidente Orfini di convocare un’ assemblea nazionale per aprire una nuova  fase congressuale che  permetterà di dare al PD un nuovo segretario che venga eletto dalle primarie e non da regenti eletti da “caminetti”. A tutti coloro che ci hanno votato e a quelli che non ci hanno votato, io dico che mi sento garante delle scelte democratiche che abbiamo effettuato. A quei partiti che ci hanno qualificati impresentabili, mafiosi, collusi e con le mani sporche di sangue, dico che non siamo disponibili a fare alleanze con le forze antisistema.

Noi abbiamo compiuto errori: il principale è stato non capire che è stato un errore non votare in una delle due finestre del 2017 in cui si sarebbe potuta imporre una campagna sull’agenda europea”. L’altro errore è stato essere stati in campagna elettorale “fin troppo tecnici, non abbiamo mostrato l’anima delle cose fatte e da fare”.

Ora andremo all’opposizione ed io partirò dal basso. Farò politica sul territorio da Senatore della Repubblica per il collegio per il quale sono stato candidato.

Restituiamo a chi verrà “le chiavi di casa: di una casa tenuta bene, con i numeri in ordine e con tutti i traguardi che ci eravamo prefissati raggiunti negli anni che abbiamo governato. 

Infine, Diciamo no all’ inciucio; no ai “caminetti ristretti” ovvero a coloro che vogliono considerare il partito come una cosa ristretta a pochi; no agli estremismi.

Ora chi ha la forza di governare lo faccia”.

Queste le dichiarazioni di Renzi alla Conferenza Stampa appena conclusa. Non è mancata una frecciata al Presidente della Repubblica Mattarella, colpevole di non aver avallato la richiesta di elezioni anticipate all’indomani del referendum  costituzionale.

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Antonio Caporaso

Antonio Caporaso è nato a Salerno, vive a Portici. Laureato in Giurisprudenza, è fotoreporter dal 1990. Insieme con Jacopo Naddeo, dal 2016 ha costituito un laboratorio per le arti fotografiche in Pellezzano (Sa). Ha partecipato a numerose mostre e concorsi fotografici. Scrive libri e collabora con alcune riviste e case editrici nazionali.
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