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È morto il piccolo Alfie Evans

Alla fine ha vinto l’uomo. Quell’uomo che ha deciso le sorti di un piccolo bambino indifeso, lasciandolo così morire. Alfie Evans dunque è morto. Lo hanno reso noto i genitori del piccolo Alfie, con un post su Facebook, da quanto si evince da quest’ultimo, il piccolo cuore di Alfie ha smesso di battere alle 02:30. A nulla sono valsi i vari appelli sui social, ma anche l’appello di Papa Francesco e dello stato italiano, il quale ha concesso anche la cittadinanza italiana ad Alfie, con la speranza di poterlo trasferire in Italia e quindi salvargli la vita.

Le ultime ore

Mentre sopraggiungevano gli ultimi respiri per il piccolo Alfie, su Facebook arrivava un disperato

Il post di Thomas Evans

ultimo appello dei sostenitori dell’Alfie’s Army. Anche la zia del piccolo, ha pubblicato un post il quale così recitava: “Mandate preghiere e 100 profondi respiri al nostro guerriero”, da li a poco, Alfie sarebbe poi morto. Nel corso di queste due ultime giornate, una specie di silenzio mediatico però è sceso sopra questa vicenda. Dopo l’appello di Thomas Evans nel quale diceva di andare tutti a casa perché stavano lavorando per Alfie, nella speranza di una dimissione dall’ospedale. Ma questa notte è stato lo stesso padre di Alfie a rendere nota la notizia della morte del figlio, con il seguente post: “Il mio gladiatore ha messo giù lo scudo e si è guadagnato le ali alle 02:30 completamente distrutto, TI AMO RAGAZZO MIO”.

Una sconfitta per tutti

Dopo la morte di Alfie, i sostenitori di quest’ultimo hanno provato un profondo senso di sconforto. Anche la presidente dell’ospedale Bambin Gesù di Roma, Mariella Enoch si è detta addolorata e sulle colonne di Vatican Insider ha così dichiarato: “Ho appena appreso questa triste notizia. Cosa dire.. quando un bimbo muore c’è solo un profondo dolore”. Alfie dunque è morto, più che un fatto legislativo, questa vicenda, dopo la grande lezione di vita di Alfie, agli occhi del mondo risuona come una vera e propria sconfitta per l’umanità.

Giovanni Azzara

Studente in Teologia, appassionato di tutto ciò che riguarda la storia, in particolare quella della Chiesa e anche di giornalismo. Sognatore e visionario, speaker radiofonico e amante dell'arte in generale. Il mio sogno ? Diventare vaticanista! Twitter: @Azzarag91

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