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East Market Place: recensione VinylEAST e prossimi eventi

Come promesso – e con ritardo voluto – ecco a voi la recensione dell’evento che si è tenuto domenica scorsa (4 Marzo) all’East Market Place di Milano Lambrate: il VinylEAST. Perché tutto questo tempo vi starete chiedendo, la risposta è semplice: l’importanza di un evento si misura dal grado di risonanza che ha nei giorni successivi al suo compimento. E che risonanza!

Da dopo il 4 marzo, sul territorio milanese – oltre alla cancellazione della SERIE A per la triste e improvvisa scomparsa di Davide Astori – l’unico altro argomento che ne ha permeato l’aria è stato quello della musica. Quella musica ormai non più replicabile semplicemente da un file digitale, ma la musica tangibile, pura, magari anche un po’ gracchiante, capace di portare le persone in un’altra dimensione o, in questo caso, all’East Market Place di Milano.

Il freddo non ha minimamente fermato gli appassionati di vintage che hanno varcato le sue soglie, venendo inizialmente investiti da un turbine di profumi, odori e cibi provenienti da tutte le parti del mondo: dai golosi hamburger al leggendario pulled pork fino agli asiatici noodles.

Per i meno temerari, un ottimo cartoccio di patatine fritte poteva infine sancire l’ingresso verso il paradiso. Ed eccolo, a chiare lettere neon, il caloroso benvenuto: Everything old is new again.

vinyl east

Una promessa, quasi, o una semplice realtà

All’interno di quelle mura, un unico pullulo di vita: persone ovunque, musica in filodiffusione riprodotta sul momento dai migliori successi rigorosamente incisi su vinile e, soprattutto, storia.

Storia sotto forma di vestiti, di gonne larghe a pallini e gilet di jeans, stivali in cuoio e pantaloncini strappati.

Storia sotto forma di videogiochi, attrazioni per adulti e bambini, tutti tornati alla stessa medesima età, con un vecchio joystick in mano e gli occhi illuminati di fronte ai pixel di Super Mario e molto altro ancora.

Storia sotto forma di insegne in legno, gialle e brandizzate, che a guardarle sembravano riportare tutti in qualche tavola calda americana degli anni ’50.

E infine storia sotto forma di musicassette dalle copertine sbiadite ma ancora fieramente leggibili, storia su dischi neri di tutte le grandezze, storia sotto forma di piccoli CD lucenti.

Storia di nomi che hanno fatto la musica

E in tutta questa storia, c’erano le dita di persone che scavavano con rispetto e sorrisi reverenziali tra le varie custodie messe a loro disposizione, sotto gli occhi attenti dei proprietari pronti a cedere loro un pezzo probabilmente ottenuto allo stesso modo da qualcun altro che a sua volta si era trovato nella loro stessa situazione, creando così un giro infinito di scambi, passioni, emozioni.

Ogni venditore era difatti stato a sua volta un compratore, e ogni pezzo di cui era venuto in possesso si era impregnato della vita dei suoi numerosi possessori, diventando un veicolo non solo di melodie, ma anche di vite diverse. Era poi un attimo passare dalla musica agli oggetti vintage.

Per fare una piccola pausa dagli stand musicali, bastava infatti spostarsi un po’ più in fondo per trovare magliette, occhiali, bracciali e altri indumenti tipici di epoche che molti di noi sognano ancora con piacere.

Il tutto per concludersi poi sull’imponente scuolabus giallo fiammante – sì, i rumors erano veri – nel quale poter fare fotografie al posto del guidatore, sedersi a scambiare due chiacchiere sui divanetti o unirsi al karaoke in coda al mezzo per esibire le proprie abilità canore o semplicemente farsi due risate. Una volta ridiscesi i gradini dello scuolabus, si aveva poco distante una proiezione continua dei migliori video musicali dal passato al presente, e il giro era finalmente completo.

Ebbene, se volete sapere cosa sia stato il VinylEAST, l’unica parola utile dopo questo resoconto è una sola: innovazione. La dimostrazione del fatto che il motto dell’East Market Place di Milano è un insieme di parole che lì dentro prendono davvero vita: ciò che è vecchio, può tornare nuovo.

Basta volerlo!

Se vi siete persi questo evento, non scoraggiatevi.

Dal 18 marzo vi aspetta lo Springtime Edition.

Magari non troverete una vastissima scelta di vinili come per il VinylEAST, ma siamo certi che non ne resterete comunque delusi!

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Lisa Cardello

24 anni, inguaribile lettrice, scrivo per passione dai tempi dell'Università in Comunicazione Interculturale e, per lavoro, nel campo della pubblicità da un anno a questa parte. Il mio obiettivo nella vita: scappare da ogni routine, la valigia sempre pronta. Il mio motto: tutti hanno una storia da raccontare.

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