Elezioni Comunali 2017: Genova e Parma sotto i riflettori

I cittadini di oltre 1010 Comuni domani, 11 giugno 2017, saranno chiamati a esprimere la loro preferenza alle elezioni comunali. Si vota anche a Genova e Parma.

Elezioni Comunali, ballottaggi: il Centrodestra si afferma

Domani 11 giugno si celebra il rito delle elezioni amministrative o più comunemente comunali. Si voterà in 1010 realtà, la maggior parte delle quali sotto i 15.000 abitanti e a finire sotto i riflettori sono principalmente Genova e Parma. Lo scenario politico non è certamente incandescente come quello dell’anno scorso quando Roma, Milano, Torino e Napoli si ritrovarono contemporaneamente al voto; ma vista la delicata situazione politica attuale, le elezioni diventeranno fondamentali per comprendere il gioco di alleanze politiche dei prossimi giorni.

Dopo la caduta dell’ignava intesa tra i maggiori quattro partiti nazionali, gli occhi sono puntati sulle prossime mosse dei partiti meno ideologizzati come PD e Forza Italia, predisposti dalla nascita all’alleanza. In quasi tutti i capoluoghi di provincia è blindato il legame tra Forza Italia, Fratelli d’Italia e Lega Nord (sotto il nome di Noi con Salvini dalla Toscana in giù). L’alleanza politica barcolla invece in Calabria e in Sicilia dove (anacronisticamente) il partito di Berlusconi ha ancora i numeri per vincere in solitaria.

La coalizione di centrodestra sembra quella che meglio ha saputo reinventarsi dopo il debutto nella scena politica del Movimento 5 Stelle, che al contrario, notoriamente corre da sola, e si è presentata in ogni capoluogo. Anche il PD, che riconferma la sua capillarità sul territorio, è ben rappresentato, spesso in unione a varie liste civiche funzionanti da “soci di minoranza”.

Elezioni Comunali 2017: il caso a Genova

Emblema di questa tornata elettorale è la situazione genovese. Il ritiro di Marco Doria dalla scena politica poteva essere un’ottima occasione per portare al Municipio un sindaco pentastellato. Proprio nella città di Grillo i pochi votanti del portale (circa 700) avevano individuato Marika Cassimatis come aspirante sindaco. Votazioni invalidate dal capo del Movimento subito dopo in quanto i vincitori delle mini-primarie: “Andavano contro lo spirito del M5S”; in particolare erano stati accusati di spalleggiare alcuni esponenti espulsi dal partito. Il simbolo viene dato a Luca Pirondini, e la Cassimatis si candida da indipendente, con relative conseguenze di immagine.

Comunali 2017: l’effetto Parma

È il nome della lista civica diventato sinonimo di ribellione a Beppe Grillo. Nata dopo l’espulsione di Pizzarotti (nome osannato nel pre-elezione 2012 da Grillo e Casaleggio) per alcune divergenze sull’affaire inceneritore che divide i parmigiani. Il candidato sindaco va verso la riconferma, osteggiata sia dal suo ex-partito, che ha candidato un altro esponente locale, sia dalla Lega Nord, che è riuscita ad essere socio di maggioranza nella lista elettorale che raduna Meloni e Berlusconi.

Solito problema, tutto italiano, è quello dell’affluenza al voto che si preannuncia bassa. Se l’anno scorso si è attestata intorno al 60%, quest’anno potrebbe essere inferiore alle aspettative. E vista la bagarre in Parlamento di pochi giorni fa, non aiuta di certo i partiti a trovare ampio consenso popolare.