Politica

Elezioni Germania 2017: programmi e manifesti dei partiti in corsa

La Germania domenica torna al voto. L’appuntamento elettorale che si ripete ogni quattro anni per i cittadini tedeschi vede nell’ultima settimana di settembre il suo compimento. A sfidarsi i principali partiti tedeschi, due dei quali già hanno espresso il proprio candidato cancelliere.

La sfida sarà tra Angela Merkel, leader della CDU (già in coalizione con i bavaresi del CSU) e Martin Schulz, leader dell’SPD ed ex presidente del Parlamento Europeo. Gli altri partiti che probabilmente saranno ammessi al Bundestag, superando la soglia di sbarramento posta al 5%, sono Die Linke (sinistra), AfD (estrema destra), FDP (centro), Die Grünen (verdi, ecologisti).Negli ultimi sondaggi, la CDU è solidamente in testa; nonostante non siano ancora chiare le future coalizioni; l’SPD segue e si conferma seconda forza politica del paese. Estrema destra ed estrema sinistra si attestano entrambe sul 10% (con l’AfD in leggero vantaggio). In coda, ma sempre ammesse al Bundestag Verdi e Liberali. Andiamo a snocciolare uno per i uno i programmi dei principali concorrenti di questa tornata elettorale.

“Per una Germania in cui tutti possono diventare tutto”

Elezioni in Germania, Il programma della CDU

Il partito della cancelliera uscente, di natura cattolica e di centro-destra, ha incentrato il proprio programma elettorale su temi sociali, in particolar modo sulla famiglia. Punto cardine del manifesto “Per una Germania nella quale viviamo volentieri e bene” è la riforma fiscale, già anticipata mesi fa dal ministro Schauble. L’aliquota fiscale sarà imposta per redditi più alti e il complesso meccanismo di tassazione a carico di ogni cittadino sarà modificato tenendo conto dei redditi di ogni componente del nucleo familiare. Secondo il manifesto, sarà aumentato anche l’assegno familiare e canali agevolati saranno aperti per l’acquisto di immobili. Attenzione anche sul tema scolastico, tema di scontro con i socialisti per quanto riguarda i finanziamenti. Non cambiano le posizioni dei cattolici in merito all’immigrazione: sarà consentito l’accesso solo a forza lavoro specializzata.

Schulz e il programma della SPD

L’ex Presidente del Parlamento europeo si è presentato come candidato nuovo e di rottura. Non partecipava alla vita politica tedesca da anni. Nonostante il risultato delle elezioni sia quasi certo, il partito social-democratico ha presentato un programma radicale indirizzato alla collettività. Punto cardine sarà l’istruzione. In particolar modo si vorrebbe implementare il servizio di asilo e renderlo gratuito per tutti e sostenere economicamente i giovani nel loro percorso di studi. Come la CDU è prevista una convergenza sull’agevolazione dell’acquisto di immobili (la Germania è il paese che ha visto impennare esponenzialmente il prezzo degli affitti). Altro cavallo di battaglia è il tema pensionistico. Il partito di Schulz è intenzionato a tenerle sulla soglia del 50% dello stipendio percepito in passato. In politica estera ci sarà un forte impegno per lo stop alla vendita di armamenti e al programma di ricollocazione dei migranti. Pugno duro su estremismi e criminalità.

 

Elezioni tedesche, il programma dei Verdi

Il partito ecologista storicamente più forte d’Europa, propone il suo programma in virtù del 7% ottenuto alle scorse elezioni. Oltre l’impegno a fornire incentivi green per le famiglie e lo sforzo per produrre energia verde, in politica interna i Grünen si impegnano a rendere la sanità gratuita e a garantire lo Ius Soli. Fervido anche il programma per la politica estera. Grande attenzione ad una riforma dell’UE che dia importanza alle tante organizzazioni internazionali. In programma anche il problema dei rifugiati e del diritto d’asilo.

La sorpresa Afd ed il suo programma

Il partito di estrema destra negli ultimi sondaggi sfiora il 10%. La grande radicalità del programma ha attratto molti elettori ed è grazie a questo che è la prima volta che un partito di estrema destra entra nel Bundestag. Attenzione massima all’uscita della Germania da ogni organizzazione internazionale e dall’euro.

“Il diritto d’asilo ha bisogno di frontiere!”

La partecipazione dello stato tedesco è vista come spreco di denaro a favore di paesi in debito. Cavalli di battaglia sono immigrazione e sicurezza. Secondo il loro programma non verrà più tollerata immigrazione, neanche di minori non accompagnati. L’argomento sicurezza vorrà essere da loro risolto con un dispiegamento maggiore di forze dell’ordine e con un sistema carcerario che prevede la detenzione a partire dai dodici anni.

Elezioni in Germania, il programma della sinistra radicale

Il partito di estrema sinistra Die Linke, riformato nel 2007 gode di un 10% nei sondaggi. Il programma a forte vocazione internazionalista contempla un rilancio del ruolo dell’Unione Europea e delle istituzioni ambientalistiche. Per quanto riguarda il programma interno, si vuole aumentare considerevolmente la spesa per sanità, assistenza sociale ed istruzione. Appoggia la riforma fiscale e soprattutto ha a cuore il tema delle pensioni.

Il partito liberale, il programma dell’FDP

Il partito di Lindner, a vocazione individuale ed europeista ha già partecipato alla maggioranza nella scorsa legislatura. Attenzione anche per loro al tema della fiscalità, l’intenzione è di tagliare le tasse per almeno 30 miliardi. Contro anche la discussa tassa di solidarietà. Per l’istruzione maggiore sarà l’attenzione verso scuole private e tecnologia. Stop ai finanziamenti per le energie rinnovabili.

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Matteo Squillante

Napoletano di nascita, attualmente vivo a Roma. Giornalista pubblicista, mi definisco idealista e sognatore studente di Storia e Culture Globali presso l'Università di Roma Tor Vergata. Osservatore silenzioso e spesso pedante della società attuale. Scrivo di ciò che mi interessa: principalmente politica, cinema e temi sociali.
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