Politica

Elezioni Israele 2019: Risultati, Vincitori e Coalizioni

Dopo la notte delle elezioni in Israele è chiaro che Benjamin Netanyahu sarà per la quinta volta premier della nazione, potendo contare su una solida coalizione alle sue spalle. Alla Knesset, infatti, il Likud, il suo partito, ha ottenuto 35 seggi contro i 35 del partito Blu e Bianco di Benny Gantz. Nonostante il pari numero di voti, a spuntarla è stata la destra, ottenendo – grazie alla galassia di partiti alleati – una solida maggioranza.

La maggioranza può contare fino a 65 seggi su 120 guadagnando il controllo del parlamento israeliano. Netanyahu potrà anche contare sul supporto dei partiti religiosi che hanno comunque ottenuto seggi alla Knesset e questi sono Shas, Torah Unita, Ysrael Beiteinu e Kulano. I seggi ottenuti da questi partiti consentono all’ex premier di arrivare a superare la soglia di maggioranza.

Nonostante il partito Blu e Bianco abbia avuto quasi gli stessi voti della Likud, il presidente Reuven Rivlin potrebbe affidare l’incarico a Netanyahu, in grado di garantire una maggioranza più solida. A lui, infatti, è arrivato il sostegno politico di Gerusalemme e di altre città importanti della nazione.

Secondo molti analisti, il partito dell’ex premier avrebbe ottenuto parecchi voti anche per le strette relazioni con il presidente Donald Trump, schierato politicamente tanto da decidere lo spostamento dell’ambasciata USA a Gerusalemme.

Molti partiti della galassia della destra sono stati invece bloccati dalla soglia di sbarramento. Per questo motivo Netanyahu ha parlato chiaramente di successo elettorale, in quanto la sua sarebbe l’unica formazione di destra al parlamento. Il successo della Likud sarebbe arrivato anche per l’astensione della popolazione araba alle urne, per alcune polemiche che hanno preceduto il voto. Nonostante l’affluenza di questi elettori sia aumentata in chiusura, il risultato ha sorriso alla Likud e alla coalizione di destra.

Non sono mancate le critiche dall’OLP, il cui esponente Ashrawi ha dichiarato:

Purtroppo gli israeliani hanno in maggioranza votato per candidati impegnati ad arroccarsi nello status quo di oppressione, occupazione, annessione ed esproprio in Palestina (…) L’agenda estremistica e militaristica, guidata da Netanyahu, è stata incoraggiata dalle politiche sconsiderate e dal cieco sostegno dell’amministrazione Trump” in un’alleanza “cinica”

Per avere la certezza assoluta del risultato sarà necessario aspettare ancora qualche ora, quando verranno scrutinati i voti rimanenti, che si aggirano al 3%.

Tag

Matteo Squillante

Napoletano di nascita, attualmente vivo a Roma. Idealista e sognatore studente di Lettere presso l'Università di Roma Tor Vergata. Osservatore silenzioso e spesso pedante della società attuale. Scrivo di ciò che mi interessa, principalmente politica e temi sociali. Twitter: @MattSquillante

Articoli correlati

Back to top button
Close
Close