Elezioni Regionali Campania: 5 Motivi per non Votare né Caldoro né De Luca

Elezioni Regionali Campania: 5 Motivi per non Votare né Caldoro né De Luca

Le elezioni regionali in Campania 2015 si avvicinano. Tra qualche settimana i cittadini campani saranno chiamati alle urne per scegliere il loro Governatore. Chi la spunterà tra il Presidente in carica, Stefano Caldoro, ed il suo sfidante principale, Vincenzo De Luca?

I primi sondaggi, pubblicati quest’oggi dal quotidiano napoletano “Il Mattino“, parlano di un avvincente testa a testa tra i due candidati a Palazzo Santa Lucia che, com’è noto, provengono da regioni diverse dalla Campania: Caldoro, infatti, è molisano (nato a Campobasso), mentre lo “sceriffo” De Luca è lucano (originario di Ruvo del Monte, in provincia di Potenza).

In questo clima d’incertezza su chi sarà il nuovo Presidente della Regione, guadagna consensi la candidata del Movimento 5 StelleValeria Ciarambino, che secondo gli ultimi sondaggi potrebbe superare abbondantemente la soglia del 20%.

Ecco, dal nostro modesto punto di vista, cinque motivi per non votare né Vincenzo De Luca, né Stefano Caldoro. Non si tratta di esporsi politicamente o di condizionare il voto di qualcuno, ma semplicemente d’informare i cittadini…

 

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Vincenzo De Luca

1. per la Legge italiana è un condannato. Magari non potrà nemmeno governare in caso di vittoria;
2. Ha creato una coalizione che fa acqua da tutte le parti, imbarcando gente da tutti gli schieramenti;
3. Si è alleato con Ciriaco De Mita. Solo questo “dettaglio” dovrebbe bastare per non votarlo;
4. Napoli, Caserta, la Campania… non sono come Salerno. Vorrà mica installare le Luci d’Artista su tutto il territorio della regione?
5. A sentire bene i salernitani non è tutto oro ciò che luccica;

 

stefano caldoro campania

Stefano Caldoro

1. Ha già dimostrato, nel corso del suo mandato, di non essere all’altezza per governare una Regione difficile come la Campania;
2. Ha fatto incetta di indagati, popolando le sue liste elettorali con nomi e personaggi tutt’altro che raccomandati;
3. Eletto nel 2010, dov’è stato negli ultimi cinque anni? Gran parte della popolazione campana non lo conosce neanche;
4. Più che volto di Forza Italia, è espressione del (vecchio) Partito Socialista, di cui difende con orgoglio la provenienza. Oggi il “suo” partito non prenderebbe neanche l’1% dei voti;
5. Si trova alla guida della Regione e non sa neanche il perché. E’ l’emblema di come in certi ambienti non ci sia nulla di meritocratico;

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