Politica

Elezioni Spagna 2019: Candidati, Sondaggi e Partiti

Il 28 Aprile si torna a votare in Spagna per rinnovare il parlamento per la terza volta in soli tre anni. Pochi giorni fa è caduto il governo di Pedro Sanchez, socialista, subentrato a quello di Mariano Rajoy sfiduciato dal parlamento per uno scandalo che ha colpito il suo partito. Dopo il no alla Legge di Bilancio, lo stesso Sanchez ha deciso di ritornare alle elezioni. Dice l’ex premier:

Il governo, e la Spagna, si sono scontrati con un blocco, concretizzatosi nel no alla legge di bilancio. Tra il non fare nulla e continuare senza un bilancio, o tornare a dare voce agli spagnoli, scelgo la seconda opzione

Complice anche del clima di tensione è stato il ripresentarsi del tema dell’indipendentismo, il governo infatti si reggeva anche grazie al voto dei parlamentari indipendentisti catalani e baschi.

Elezioni Spagna 2019: chi sono i candidati

Il Partido Popular ha trovato un nuovo leader e candidato alla Presidenza in Pablo Casado, 38 anni, rappresentante del partito della destra istituzionale spagnola. Casado ha sostituito Rajoy dopo gli scandali sulla gestione delle finanze. Il volto nuovo del PP ha promesso la ferrea applicazione dell’articolo 155 (commissariamento delle Generalitat) e un ritorno ad una severa legge sull’aborto.

Altro giovane politico spagnolo che spesso è salito alla ribalta delle cronache è Albert Rivera di Ciudadanos, partito liberale che lotta strenuamente contro l’indipendenza catalana. Ciudadanos ha riscosso molti consensi nel suo paese per la sua ideologia liberale e in un certo qual senso progressista.

Interessante il ruolo che potrebbe avere il partito di ultradestra Vox, guidato da Santiago Abascal di 42 anni. Politico basco, ha militato diversi anni nel PP, uscendo nel 2013 per le sue idee molto spostate a destra rispetto all’ideologia del Partito Popolare. Si è parlato molto del suo successo al parlamento locale andaluso, dove il suo partito ha conquistato dal nulla ben 12 seggi.

A sinistra, invece, c’è Pablo Iglesias, quarantenne noto per aver fondato Podemos, il partito populista di sinistra che parte dai movimenti di piazza. Iglesias è ultimamente finito nella bufera per uno “scandalo” su una lussuosa villa da lui comprata, nonostante ciò gli iscritti al suo partito gli hanno rinnovato la fiducia. Durante la legislatura di Sanchez ha preferito concedere appoggio esterno al governo socialista.

Potrebbe nascere una coalizione di sinistra che vede a capo ancora il premier Pedro Sanchez per il suo PSOE, i sondaggi rilevati per le elezioni europee poco prima dell’annuncio di voto anticipato lo vedrebbero in salita.

Elezioni Spagna 2019, Sondaggi Elettorali

Nonostante gli scenari elettorali siano stati rivoluzionati in meno di un mese, tra elezioni anticipate ed elezioni europee, i sondaggi proposti dal Centro de Investigaciones Sociológicas de España a fine gennaio fotografano la seguente situazione:

Il primo partito del paese sarebbe il PSOE con il 30% circa dei consensi, anche se altri sondaggi lo vedono proiettato con qualche punto di margine in meno. Segue Ciudadanos al 17,90% dei consensi, arrivando quindi alla seconda posizione, seguito subito dopo da Podemos che raggiunge il 15,5 dei voti complessivi.

Tracollo comprensibile del PP a 15% mentre sono in risalita VOX al 6,5% e subito dopo da ERC al 4,75%. Si prospetta una coalizione di destra guidata da Ciudadanos o dal PP che comprenda anche VOX ed è ancora da appurare se la sinistra deciderà di coalizzarsi. Fondamentale, come sempre, l’appoggio dei partiti indipendentisti.

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Matteo Squillante

Napoletano di nascita, attualmente vivo a Roma. Idealista e sognatore studente di Lettere presso l'Università di Roma Tor Vergata. Osservatore silenzioso e spesso pedante della società attuale. Scrivo di ciò che mi interessa, principalmente politica e temi sociali. Twitter: @MattSquillante

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