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Elezioni Usa 2016, cosa e quali sono gli Swing States (Stati in bilico)?

A 72 ore dall’Election Day, lo scontro tra Donald Trump e a Hillary Clinton si accende soprattutto negli Stati in bilico, ma cosa sono gli Swing States?

Le sorti degli Stati Uniti d’America dipenderanno dal voto delle elezioni presidenziali, in programma il prossimo 8 Novembre. La conquista della Casa Bianca dipenderà come sempre dagli Swing States, i così detti Stati in bilico che non hanno storicamente un sostegno politico predominante. Detti anche Battleground States (Stati terreno di battaglia) o Purple States (Stati viola), concentrano da sempre l’attenzione dei partiti durante la campagna elettorale, a differenza deglii Safe states (Stati sicuri) nel quale si ha solitamente un maggiore schieramento politico.

Ad esempio, il candidato del Partito Repubblicano può aspettarsi di vincere facilmente in molti stati del sud, come: Texas, Mississippi, Alabama e Carolina del Sud, che storicamente hanno una forte cultura conservatrice e molto religiosa, anche se queste certezze sembrano vacillare grazie all’uragano Donald Trump, che da mesi divide l’opinione pubblica del Paese.

D’altra parte, il Partito Democratico gioca facile in stati come: California, Vermont, Massachusetts, Oregon, Hawaii, Rhode Island e New York, tradizionalmente liberali, ma messi questa volta a dura prova dallo scandalo emailgate che ha colpito la candidata Hillary Clinton.

 

La storia ha attribuito il ruolo di Swing States a realtà come: FloridaConnecticut, Indiana, Illinois, New Hampshire, Pennsylvania ed in particolare Ohio, che si è guadagnato la reputazione di stato chiave che dagli anni ’60 ha sempre votato per il candidato che ha poi vinto regolarmente le elezioni. Per scoprire se anche quest’anno sarà così, non resta che continuare a seguire la nostra maratona sulle Elezioni Usa 2016.

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