Emilia Romagna: Lavori Stagionali in Crisi? Troppi rifiuti

Lavori stagionali in crisi? In Emilia Romagna si conta un gran numero di rifiuti e in diversi casi la ragione è data dai voucher. Molti non vogliono rinunciare al sussidio di disoccupazione: aumenta il lavoro in nero?

L’Emilia Romagna pare attraversare una crisi in tema di lavori stagionali e la causa potrebbe essere riscontrata nei voucher. Con il sopraggiungere dell’estate inizia la ricerca di profili da inserire in azienda e la caccia ai lavori stagionali da parte di chi è in continua cerca di occupazione. In Emilia Romagna però pare che la ricerca di bagnini, aiuto cuochi, camerieri, baristi e cuochi risulta essere particolarmente difficile.

Lavori Stagionali: in Romagna troppi rifiuti

Le aziende e gli stabilimenti balneari della Romagna infatti stanno incontrando non poche difficoltà nel trovare del personale per la stagione estiva: secondo quanto riferisce il direttore provinciale della Confesercenti di Ravenna, Roberto Lucchi, rispetto allo scorso anno sono diverse le offerte rimaste inevase e nel dettaglio riferisce di oltre 40 aziende ancora alla ricerca di personale. Ciò desta nelle aziende parecchia preoccupazione: “Molti – fa sapere Lucchi – si presentano ai colloqui per poi rifiutare l’offerta”. Ad essere maggiormente colpiti da tale “fenomeno” hotel, ristoranti e negozi e in particolare la zona del riminese.

Quale è la ragione di tale fenomeno? Pare il netto rifiuto verso i lavori stagionali sia da riscontrare nella mancanza dei voucher, in pochi infatti sarebbero disposti a rinunciare al sussidio di disoccupazione per lavorare pochi mesi o solamente qualche settimana. Ciò che preoccupa maggiormente è il rischio che ciò possa produrre “maggiore lavoro in nero“.