Cronaca

Ex spia russa avvelenata in Inghilterra: è davvero colpa della Russia?

Il 4 marzo, l’ex spia russa Sergey Skripal (66 anni) è stato trovato su una panchina privo di sensi a Salsbury, in Inghilterra, insieme alla figlia Yulia (33 anni). La diagnosi dei medici è l’avvelenamento da gas nervino, e attualmente i due si trovano in stato di coma.

Il passato da doppia spia

Sergey Skripal è un ex colonnello dei servizi segreti militari russi (GRU) che, secondo i servizi speciali della Russia, è stato però reclutato dagli inglesi nel 1995. I motivi di tale cooperazione non sono stati resi noti ma, nel 1999, Skripal ha rinunciato al grado di colonnello e ha lavorato per anni nel Ministero degli Esteri russo.

“Non era un ufficiale superiore dei servizi segreti, ma è stato un agente molto importante per la Gran Bretagna… Dal momento che Skripal era responsabile del personale, poteva rivelare i nomi di molti degli agenti del GRU in tutto il mondo e specialmente nell’Europa occidentale,” hanno fatto notare delle fonti informate della BBC.

Nel 2004, il FSB (servizi segreti) russo ha arrestato Skripal per tradimento di Stato. Nel 2006, l’ex spia è stata condannata a 13 anni di reclusione dal tribunale militare distrettuale di Mosca, ed è stato privato di tutti i titoli. Nel 2010, tuttavia, questi ha ricevuto il perdono dall’allora presidente russo Dmitry Medvedev, dopo che l’ex colonnello del GRU, insieme ad altri cittadini russi imprigionati per spionaggio per conto di Gran Bretagna e Stati Uniti, era stato scambiato con 10 agenti dei servizi speciali russi detenuti negli USA.

In seguito allo scambio, Skripal si era trasferito in Inghilterra, dove gli fu accordata una pensione e dove lavorò come consulente. Secondo fonti della BBC vicine ai servizi segreti inglesi, Skripal talvolta visitava il MI6 e le accademie militari per rivelare informazioni sul GRU.

Le accuse dell’Inghilterra

Secondo gli inglesi, non vi sarebbe quasi alcun dubbio che dietro al suo avvelenamento vi sia la Russia. Secondo Theresa May, l’avvelenamento di Skripal è avvenuto “in un contesto evidente di aggressioni compiute dallo Stato russo, tra cui l’annessione illegale della Crimea, le violazioni ripetute dello spazio aereo di più Paesi europei, le campagne di cyberspionaggio.” La May ha aggiunto di essere “pronta a prendere misure più severe” nei confronti di Mosca e ha preteso dalla Russia chiarificazioni sulla questione, senza tuttavia fornire il materiale riguardante il caso.

Dal momento che il gas nervino utilizzato per avvelenare Skripal è classificato come arma chimica, in un briefing a Mosca, Sergey Lavrov, Ministro degli Esteri russo, ha dichiarato: “La Russia non è colpevole, la Russia è pronta a cooperare in conformità della Convenzione sulla proibizione delle armi chimiche, qualora il Regno Unito sia in grado e accetti di concordare e rispettare i propri obblighi internazionali legali relativi allo stesso documento.”

Tuttavia, il 14 marzo, la May ha deciso di espellere 23 diplomatici russi dalla Gran Bretagna, dando loro una settimana di tempo per lasciare il Paese. Inoltre, la Gran Bretagna ha ritirato l’invito a Lavrov per recarsi in visita a Londra e ha notificato che né i membri del governo né la famiglia reale britannici andranno ad assistere ai mondiali FIFA che si terranno in Russia questa estate.

La difesa della Russia

Una pubblicazione sul sito del Ministero degli Esteri russo enuncia che la Gran Bretagna ha scatenato una “radicale campagna anti-russa” senza alcuna investigazione appropriata, mentre Lavrov ha detto ai reporter: “La nostra risposta arriverà molto presto. Noi, da persone educate, riporteremo questa risposta prima ai nostri colleghi britannici. Loro prendono il microfono e dicono che la colpa di tutto è della Russia. Noi, quando abbiamo domande, cerchiamo di non farle pubblicamente, finché non abbiamo parlato con persone concrete.”

Sempre secondo quanto detto da Lavrov in una conferenza stampa del 14 marzo, non vi è alcun progresso nelle relazioni tra i due Paesi; se la Russia riceverà entro dieci giorni una richiesta ufficiale dal Regno Unito riguardo al caso dell’avvelenamento di Skripal, la Russia darà una risposta. Tale richiesta, tuttavia, non è ancora stata ricevuta. Per il momento, le accuse mosse contro la Russia sembrano “non molto rispettabili e molto gravi,” secondo le parole del Ministro degli Esteri russo, il quale ha confermato, il 16 marzo, l’intenzione della Russia di espellere dei diplomatici britannici.

Altre teorie sull’avvelenamento

Intanto, la Russia ha iniziato le indagini sul caso dell’avvelenamento di Skripal e di sua figlia tramite il Comitato Investigativo. Tuttavia, vi sono anche altre versioni per il movente dell’avvelenamento, oltre a quella del passato da ex spia di Skripal. Ad esempio, la nipote di Skripal ha detto in un’intervista che lo stesso Skripal e la figlia potrebbero essere stati avvelenati non a causa del passato di lui, ma a causa degli intrighi della vita privata di lei. Yulia, infatti, si sarebbe frequentata per tre anni con un giovane conosciuto in Gran Bretagna e con il quale avrebbe avuto intenzioni serie; la madre del giovane (la quale lavora nei “ranghi alti”), però, non avrebbe visto di buon occhio questa relazione a causa del passato da traditore del padre di Yulia. L’avvelenamento sarebbe “una tecnica più tipica delle donne,” secondo la nipote di Skripal.

Inoltre, vi è anche (e forse soprattutto) da considerare che il 18 marzo si sono tenute le elezioni presidenziali in Russia, e che questa estate si terranno i mondiali di calcio nel Paese: l’avvelenamento di una ex spia (che, tra l’altro, era stata perdonata dal governo russo otto anni prima) in un Paese straniero avrebbe solo gettato legna sul fuoco della diffusa propaganda anti-russa dell’Occidente, e i russi non ne avrebbero pertanto ricavato alcun vantaggio. In Russia esiste anche la teoria che l’avvelenamento faccia parte della campagna occidentale di screditamento nei confronti di Vladimir Putin, proprio due settimane prima delle elezioni. Se questa teoria fosse vera, ha ottenuto l’effetto contrario: per via delle pesanti accuse nei confronti della Russia, il 18 marzo vi è stata un’affluenza maggiore alle urne (circa il 9% in più) rispetto a quanto previsto dai sondaggi, e Vladimir Putin ha vinto con oltre il 76% dei voti.

In ultimo, vi è anche da notare un conflitto di interessi, anche di natura geopolitica ed economica (come la costruzione del gasdotto Nord-Stream), nell’avvicinamento dell’Unione Europea alla Russia. Molti dei Paesi UE fanno parte della NATO, della quale fa parte anche il Regno Unito: pertanto, secondo il regolamento della NATO, le decisioni prese dai Paesi membri devono essere unanimi, anche in merito alle relazioni con gli Stati che non fanno parte dell’Alleanza (come la Russia). Il caso dell’avvelenamento di Skripal, visto sotto questa luce, potrebbe sembrare parte di una manovra per peggiorare ulteriormente le relazioni tra l’Unione Europea e la Russia e per escludere ogni possibilità di avvicinamento, collaborazione e amicizia.

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Silvia Vittoria Missotti

Da due anni collaboro con diversi media online in Italia, Russia e Stati Uniti. I miei interessi professionali sono la politica e le relazioni internazionali, la politica interna ed estera russa e ucraina e le relazioni italo-russe. Nel 2014 uno dei miei saggi ha vinto un premio letterario in Italia. Fin dall'infanzia ho vissuto in molti Paesi, tra cui Brasile, India e Austria e Russia. Ho fatto diverse interviste a importanti figure della politica e dell'economia di Italia, Russia, Inghilterra, Francia, Grecia, Slovacchia e Brasile. Parlo sei lingue.

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