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Farmaco contro il Coronavirus: qual è e quando sarà disponibile?

Si sta lavorando a un farmaco contro il Coronavirus ma ancora non si sa quando sarà disponibile. Ecco come si può curare il Covid-19.

Un farmaco contro il Coronavirus potrebbe essere disponibile a breve: infatti, a Napoli già sono in corso test su due pazienti che sembrerebbe reagiscano bene.

L’emergenza Coronavirus costringe a lavorare contemporaneamente su due fronti: quello della prevenzione del contagio con l’ultimo stringente decreto del Governo e quello della ricerca scientifica per un farmaco o un vaccino contro il Covid-19. Questi sono giorni importanti proprio sul fronte della cura poiché a Napoli due pazienti stanno ricevendo un trattamento a base di un farmaco che potrebbe intervenire sugli aspetti più gravi dei pazienti affetti da Coronavirus.

Quale farmaco può curare il Coronavirus?

Il farmaco che si pensa possa essere usato per contrastare il Coronavirus è il Tocilizumab, un medicinale usato generalmente per la cura dell’artrite reumatoide ma che, secondo i medici, potrebbe essere utile anche a limitare le infiammazioni frutto delle complicazioni da Covid-19. Già in Cina nelle ultime settimane si è testato questo farmaco su diversi pazienti affetti da Coronavirus che hanno risposto positivamente, da sabato anche due malati italiani del Cotugno di Napoli sono sottoposti a questo tipo di terapia  che, pur tenendo conto del breve tempo di somministrazione, sta facendo bene sperare.

Questo virus ha una grande capacità di adattamento all’ambiente in cui si trova a vivere e, pertanto, il fatto che questo farmaco stia dando buoni riscontri sia in Cina che in Italia fa bene sperare nella possibilità di trovare un modo di debellare ogni possibile mutazione di questo microscopico essere vivente che sta mettendo in ginocchio il mondo.

Quando sarà disponibile il farmaco contro il Coronavirus?

Non è facile stabilire quando un farmaco sicuro contro il Coronavirus sarà disponibile. Per il momento gli esperimenti sul Tocilizumab, come detto, stanno facendo ben sperare, ma è ancora presto per abbandonarsi a facili entusiasmi poiché la sperimentazione va ampliata e vanno valutati tutti i possibili effetti che questo farmaco potrebbe avere sulle diverse tipologie di paziente affetto da Covid-19. Adesso sarà importante continuare a monitorare la situazione dei due malati del Cotugno per stabilire se, finalmente, siamo prossimi a una soluzione di questa emergenza che sta causando danni sociali ed economici purtroppo assolutamente non trascurabili.

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Emanuele Terracciano

Nato ad Aversa (CE) il 22 agosto 1994 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno. Collaboro con i siti di Content Lab dal 2015 occupandomi di sport, politica e altro.
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