Cinema

Festa Cinema Roma 2016, Jovanotti: “Cresciuto guardando film”

Si è concluso da poco il bellissimo incontro con il pubblico di Lorenzo Jovanotti alla Festa del Cinema di Roma. Il cantautore si è raccontato attraverso quindici film scelti personalmente da lui.

Accolto dall’applauso caloroso del pubblico Lorenzo Jovanotti ha fatto il suo ingresso in una sala piena all’inverosimile. Giacca sportiva, cappellino, Jovanotti è il ragazzone di sempre, come se gli anni su di lui, ma soprattutto sul suo animo, scivolassero come acqua. Ed è proprio così che questa sera si è presentato, appunti alla mano sullo smartphone: “Non mi presento a voi come cinefilo, ma come un ragazzo, un ragazzo cresciuto guardando film”. La lista di film proposta dall’artista spazia dai generi più commerciali fino al cinema d’autore, in una grande giostra di emozioni.

Non potevano mancare dai titoli del cuore di Lorenzo film come “The Blues Brothers” e “La febbre del sabato sera”, primi due titoli proposti. La musica, il ritmo del’immagine tutto trasmette gioia. Il terzo titolo proposto, molto apprezzato dal pubblico, è stato “Kill Bill” di Quentin Tarantino. Pur amando tutta la sua filmografia, Jovanotti sceglie la storia di un amore grandissimo, quello di una madre che vuole riprendersi la figlia, il tutto narrato come solo Tarantino sa fare.

Non sono mancati titoli come “I 400 Colpi” di Truffaut, o “Andrej Rublev” di Tarkovskij, per poi arrivare con naturalezza su “Altrimenti ci arabbiamo ” con il mitico duo Bud Spencerer e Terence Hill, e “Yuppi Du” di Celentano. Dell’Adriano nazionale, in particolare Jovanotti dice “Sono un fan di Adriano da sempre. Mi ha insegnato ad aver cura dei dettagli senza però darlo a vedere. Sembra sempre che improvvisi, in realtà è un maniaco del dettaglio e lo ammiro per questo.”.

Non è mancato il cinema d’animazione nella lista di Lorenzo Cherubini, che ha scelto “La città incantata” di Miyazaki, né grandi classici del cinema come “Taxi Driver” e “Amarcord”. In particolare, del capolavoro felliniano, Jovanotti ha messo in risalto la figura di Teo, il matto, come raffigurazione di un Dio che non pensa poi in modo così convenzionale come si ci aspetta.  Restando sulla religione, altro film della lista è stato “Timbuktu”, dove Lorenzo ha voluto sottolineare quanto negli integralismi la religione conti davvero poco.

In generale i film del cuore scelti da Jovanotti sono stati un ritorno alla fanciullezza, al gioco, come ha raccontato presentando le scene di film come “Stand by me” o, prorompenti storie come “Mad Max Fury Road”. Un tuffo intenso e ispiratore nel cinema e nella passione per i film di Lorenzo Cherubini.

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