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Festa della Repubblica 2018, Mattarella: ”Libertà e uguaglianza pilastri della società”

Il 2 Giugno è lFesta della Repubblica perché proprio tra il 2 e il 3 giugno del 1946 gli italiani, con un referendum scelsero di dare al nostro Stato la forma della Repubblica costituzionale. In questo modo, settantadue anni fa, venne abolita la monarchia che vigeva nel nostro Paese da ottantacinque anni.

La Festa è cominciata questa mattina poco dopo le nove. Sergio Mattarella, accolto dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte, dal presidente della Camera Roberto Fico, e dalla presidente del Senato, Maria Elisabetta Casellati, ha depositato una corona di alloro sulla Tomba del Milite Ignoto, al complesso del Vittoriano di piazza Venezia, a Roma. In mattinata il presidente della Repubblica ha inviato un messaggio per le celebrazioni del 2 giugno al Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano:  Celebriamo oggi il 72° anniversario della nascita della Repubblica. Da quel 2 giugno 1946, in cui si espressero i cittadini italiani, abbiamo vissuto anni intensi verso una profonda coesione del popolo italiano, in un cammino ispirato dalla nostra Carta Costituzionale, architrave delle Istituzioni e supremo riferimento per tutti. Valori di libertà, giustizia, uguaglianza fra gli uomini e rispetto dei diritti di tutti e di ciascuno sono il fondamento della nostra società ed i pilastri su cui poggia la costruzione dell’Europa”.

Fico-Conte-Raggi

Un applauso dalle tribune ha accolto l’arrivo di Sergio Mattarella in via dei Fori Imperiali. Il Capo dello Stato, accompagnato dal ministro della Difesa Elisabetta Trenta, ha sfilato lungo via dei Fori imperiali a bordo della Lancia Flaminia scoperta da sempre utilizzata dai Presidenti nelle manifestazioni ufficiali. Mattarella ha poi raggiunto il palco d’onore, dove lo attendevano il premier Giuseppe Conte, i due vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini e diversi ministri, il Presidente della Camera Roberto Fico, la presidente del Senato Elisabetta Casellati, il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e la sindaca di Roma, Virginia Raggi.

All’indomani del giuramento del primo esecutivo gialloverde, tutti gli occhi erano puntati sulla tribuna presidenziale per la prima uscita pubblica del nuovo Governo.

Tra i più applauditi dai cittadini che hanno seguito la manifestazione, il neo premier Giuseppe Conte, giunto a piedi ai Fori imperiali dopo aver preso un caffè seduto a un tavolino di piazza Venezia insieme al presidente della Camera Fico e alcuni vertici militari. “Il 2 giugno è la festa di noi tutti, tanti auguri a tutti”, dice il neo premier Giuseppe Conte. 

Il neo ministro dell’Interno Matteo Salvini, sul bavero della giacca sotto la tradizionale spilletta leghista di Alberto da Giussano, si è appuntato la coccarda tricolore indossata da tutti le autorità presenti alla sfilata del 2 Giugno ai Fori Imperiali. Il leader leghista ha colto l’occasione per ribadire il suo punto di vista sulla questione migranti. “Domani vado in Sicilia, è la nostra frontiera. Voglio migliorare gli accordi con i Paesi da cui arrivano migliaia di disperati per il bene nostro e loro!” Ha aggiunto: “Cosa dico a chi ha paura di questo governo? Siamo eleganti, sorridentidemocratici. Nelle prossime ore sentirò i ministri degli Interni di diversi paesi europei con cui collaborare e non litigare. Ci sta che chi era al governo e ora si farà un po’ di sana e robusta opposizione non sia contento”.

Il ministro del Lavoro e allo Sviluppo Economico, Di Maio, da parte sua, ha annunciato alcune delle linee programmatiche del proprio ministero su Facebook: “Il Jobs Act va rivisto – ha detto  – c’è troppa precarietà. La gente non ha certezza neanche più per prenotarsi le vacanze non solo per sposarsi e se dobbiamo dare più forza all’economia la dobbiamo ridurre”. 

Riesce a comunicare sempre grandi emozioni la parata ai Fori Imperiali di Roma. Davanti al presidente della Repubblica e alle massime autorità hanno sfilato in cinquemila, in rappresentanza dei corpi militari e civili dello Stato: in testa circa 400 sindaci, in rappresentanza degli oltre 8mila Comuni italiani, con la fascia tricolore. In tanti però hanno apprezzato un altro momento particolarmente simbolico. Ci riferiamo al lancio di un paracadutista militare con un vessillo Tricolore di 400 metri quadrati. Dopo aver volato sui cieli di Roma è atterrato perfettamente davanti al capo dello Stato Sergio Mattarella.

Anche le Frecce Tricolori sono state protagoniste della Festa della Repubblica. Particolarmente emozionante è stato il loro passaggio sui cieli di Roma dopo la parata militare su via dei Fori Imperiali: hanno colorato il cielo della Capitale con il loro consueto spettacolo di fumi colorati. Le Frecce Tricolori hanno segnato la chiusura dell’evento.

La Festa della Repubblica di quest’anno rischiava di trasformarsi in una giornata di contestazioni contro il capo dello Stato dopo le tensioni per la formazione del nuovo governo. Dopo il nuovo accordo il clima si è rasserenato, per cui il 2 giugno è stata un occasione di festa e di coesione di tutto il Paese.

 

 

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Antonio Caporaso

Antonio Caporaso è nato a Salerno, vive a Portici. Laureato in Giurisprudenza, è fotoreporter dal 1990. Insieme con Jacopo Naddeo, dal 2016 ha costituito un laboratorio per le arti fotografiche in Pellezzano (Sa). Ha partecipato a numerose mostre e concorsi fotografici. Scrive libri e collabora con alcune riviste e case editrici nazionali.
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