Cinema

“Free Fire” al Torino Film Festival 2016: Recensione

Fuori concorso, ma altro film atteso quello di Ben WheatleyFree Fire, che avrebbe dovuto essere a Venezia e che vanta un cast di tutto rispetto che porta i nomi di Brie Larson, Armie Hammer e Cillian Murphy, per citare solo i nomi più noti.

Free Fire è praticamente una pièce teatrale alla maniera tarantiniana. Un film come Le Iene The Hateful Eight, per capirci. Anche se non c’è lo stesso culto del sangue o lo stesso amore per il linguaggio sporco. Tuttavia, è ben fotografato e buon ritmo, anche se a tratti può apparire un po’ patinato.

Trama

Il film racconta di un incontro notturno in una strada isolata avvenuto per un traffico d’armi. Da una parte i compratori, dall’altra i trafficanti. Tutti uomini e soltanto una donna. Una piccola discussione dovuta all’acquisto di armi sbagliate rispetto a quelle ordinate dai compratori diventerà il seme di una ancora più grande che coinvolgerà anche il privato dei diretti interessati. La discussione non accenna a placarsi e si arriva allo scontro a fuoco. Ma lo scontro a fuoco sarà lungo e difficile e confonderà ancora di più i ruoli, mettendo tutti contro tutti.

Recensione

Ben Wheatley torna al Torino Film Festival, ad un anno di distanza dal mediocre High Rise, inutilmente tratto da Ballard. Stavolta gli va meglio. Free Fire è un film che sa mescolare la giusta dose di adrenalina con una buona sceneggiatura, rappresentando un punto di incontro tra la commedia e l’action movie, unito ad una scrittura alquanto verbosa.

Il film si svolge tutto nello stesso luogo e sempre con gli stessi personaggi, ma è un film in continua evoluzione e non annoia, nonostante l’eccessiva durata della sparatoria. Ogni attore è perfettamente credibile nel proprio ruolo e in sala strappa buoni applausi.

https://www.newsly.it/turn-left-turn-right-al-torino-film-festival-2016-recensione

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Claudio Rugiero

Laureato in DAMS all'Università degli Studi di Torino e diplomato in Filmmaking presso la Scuola Holden, ha frequentato diversi workshop di sceneggiatura e critica cinematografica, formando la sua esperienza anche presso alcuni Festival cinematografici (Torino, Bobbio e Venezia). Già redattore presso "Darkside Cinema" e "L'Atalante", è autore di racconti, soggetti e sceneggiature, nonché regista di un cortometraggio, "Interno familiare". Nel 2016, un suo soggetto per lungometraggio è stato tra i finalisti al Pitch in The Day- Concorso Opere prime.
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