Musica

Ginger Bender, ”Tieni accesa la luce”, quando esce?

La musica quanti anni ha? Potrebbe chiedere un bimbo nella sua innocenza che lo porta a fare domande oniriche. Ebbene, per me la musica non ha età. Suoni che arrivano da lontano ma che sono nell’aria e stanno bene con quello che c’è intorno. Due splendide voci che si incontrano e fanno danzare le loro ugole e poi ricamano le melodie intessute dai loro ukulele, le loro chitarre e le percussioni suonate dal loro ex maestro al conservatorio di Milano, Lorenzo Gasperoni. Si chiamano Jeanne Hadley e Alessandra Di Toma e creano una paradisiaca atmosfera anni 60 che si presta oltretutto all’ascolto oggi senza ‘impolverarsi’ ma modernizzandosi con ironia e senso di leggerezza.

Le canzoni quasi tutte cantate in italiano tranne “Five” e “This Song” che chiude il disco in inglese. Su quest’ultima si attraversano territori con una passeggiata nel mondo, vicina alle persone con il passo dello schiocco delle dita e si porta dentro una Aretha Franklin, il jazz bebop un po’ di blues e di soul, per collimare in un momento di pura esaltazione, molto emozionante.

“Anna non piangere” due amiche che consolano la protagonista della canzone in un ritmo cullante e comprensivo per portare una nuova luce accesa, per sognare nuove giornate, certamente diverse.

“Mentre dormivo” il ritmo divertente delle percussioni e la storia che di giorno è diventata pesante mentre quando ci si addormenta si ritorna a sognare di stare ancora bene come all’inizio e sembra solo una storia in cui null’altro è importante se non stare vicini.

“Che m’importa del mondo” dopo un strabuzzo rabbioso la voce si fa morbida e qui richiama Caterina Caselli o Nada, tutto diventa bello se lui è vicino nell’incantevole situazione di un momento felice e soddisfacente.

“Otello” un’altra bella prova a due per esplicitare la gelosia che potrebbe scaturire tra due amanti fino alla fine tragica richiamando la nota novella.

Ci si affeziona presto a queste canzoni.

 

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