Giorno della Memoria 2017, Mattarella: “I reduci ci chiamano a vigilare”

Non poteva mancare l’intervento Sergio Mattarella nel corso della cerimonia al Quirinale per il Giorno della Memoria: Dobbiamo esprimere la nostra riconoscenza, profonda e convinta, per quei reduci dei campi di sterminio che ancora oggi ci raccontano e ci tramandano l’indicibile sofferenza patita. Le loro storie e le loro parole ci colpiscono, e ci chiamano, in maniera esigente, all’impegno e alla vigilanza“.

Come ogni anno, anche questo 27 gennaio è dedicato alla memoria delle vittime dell’Olocausto. Oltre a una speciale programmazione televisiva, l’evento è da sempre caratterizzato da cerimonie e discorsi di importanti rappresentanti delle Istituzioni che, anche a costo di risultare retorici e ripetitivi, ricordano l’importanza della memoria per la prevenzione di nuovi Olocausti. Quella del Giorno della Memoria è una ricorrenza molto importante, ma, sempre più spesso, capita che diventi un mero susseguirsi di rituali e finta commozione che, però, non cambia di un millimetro l’approccio ai fatti a noi contemporanei che presentano forti richiami al passato.

In momento storico come questo in cui la violenza e l’intolleranza tra i popoli sta raggiungendo livelli mai visti negli ultimi settant’anni, un deciso invito al ricordo dei disastri derivanti dal mito della razza e dall’odio verso il diverso è sempre più importante per trovare una chiave di volta per i gravi problemi che attanagliano la comunità internazionale e che, di certo, non posso essere risolti con facili ricette che nemmeno un secolo fa hanno fatto sprofondare l’Europa nella distruzione.

 

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Nato ad Aversa (CE) il 22 agosto 1994 e laureato in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno. Collaboro con i siti di Content Lab dal 2015 occupandomi di sport, politica e altro.